Arriva il Superbonus della Befana: rimborsi del 19% se paghi con il bancomat

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Fortemente voluto dal premier Giuseppe Conte (almeno così recitano le cronache della nottata di discussione sulla Manovra a Palazzo Chigi), nel documento economico spunta il cosiddetto «Superbonus della Befana». Una introduzione in linea con l’orientamento del Governo di incentivare l’utilizzo della moneta virtuale e disincentivare quello del contante (nonostante i provvedimenti in questo senso siano slittati al luglio del 2020).

Il superbonus partirà dal gennaio del 2021 e costituirà un premio per chi ha effettuato spese con carte e bancomat a partire dal luglio del 2020 secondo lo schema del cashback. Una soluzione che dovrebbe fungere da stimolo ad acquistare attraverso pagamento elettronico perché si anticipa che il ritorno per il consumatore sarebbe del 19% delle spese effettuate con carte e con bancomat. Da definire anche l’elenco dei negozi in cui si potrà usufruire del superbonus. Nella lista entrerebbero parrucchieri ed estetista, ma anche officine ed elettrauto, oltre a elettricisti e idraulici e ai ristoranti. Ma l’obiettivo, spiegano fonti di Palazzo Chigi, sarebbe quello di stilare una lista più ampia possibile, che includa, ad esempio, anche medici e dentisti.

Le risorse a disposizione restano 3 miliardi, che si tradurrebbero in un bonus tra i 300 e i 500 euro che dipenderà anche dalla platea: l’ipotesi è che l’uso raddoppi, passando dagli attuali 6-7 milioni di utenti a 15 milioni. L’entità del superbonus dipenderà dalla stima della platea che utilizzerà carte e bancomat, che si presume aumenti sensibilmente. Il calcolo del premio partirà dalle spese di luglio da un lato, spiegano sempre a Palazzo Chigi, perché tutto il pacchetto di lotta all’evasione contenuto nel decreto fiscale e in manovra diventerà operativo da metà anno (slittano infatti sia il tetto al contante sia le multe per chi non accetta pagamenti con il Pos), ma anche per la necessità tecnica di organizzare la piattaforma che incrocerà i dati sugli acquisti in arrivo dai circuiti dei pagamenti elettronici. Il meccanismo del superbonus, infatti, dovrebbe funzionare come un vero e proprio cashback, che gli stessi operatori potrebbero accreditare direttamente sulle carte, e non come una detrazione da incassare in dichiarazione dei redditi.

 

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martedì, 22 Ottobre 2019 - 10:47
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