Aerei, supplemento su bagaglio a mano: Ryanair e Wizz Air battono l’Antitrust, annullate dal Tar le sanzioni milionarie


Chi decide di viaggiare con Ryainar e Wizz Air dovrà mettersi l’anima in pace: per imbarcare il bagaglio a mano si dovrà pagare. Le due compagnie aree low cost hanno vinto la battaglia contro l’Antitrust che aveva comminato una sanzione da 3 milioni a Ryanair e da un milione a Wizz Air ritenendo scorretta e ingannevole la nuova policy introdotta a partire dal primo novembre 2018. Il Tar del Lazio ha infatti deciso di annullare le sanzioni.

La ‘policy’ sui ‘bagagli a mano’ adottata prevedeva, per le prenotazioni effettuate a partire del primo settembre 2018 e per voli da effettuarsi dopo l’1 novembre 2018, l’inclusione nella tariffa ‘standard’ di una sola ‘borsa piccola’, mentre, per il ‘bagaglio a mano grande’ (trolley) sarebbe stato richiesto sempre il pagamento di un supplemento. Nelle due sentenze, il Tar ha innanzitutto sostenuto la non irragionevolezza delle dimensioni imposte dai vettori aerei per il bagaglio ‘a mano’. «Non si individua – si legge – quale normativa impedisca al consumatore la libera scelta tra pagare un biglietto ‘standard’ di costo leggermente maggiore, per consentirsi la ‘comodità’ di uscire dall’aeroporto subito dopo lo sbarco al Terminal e non attendere le inevitabili e più complesse operazioni di scarico dei bagagli dalla stiva, e quella di pagare un biglietto di costo minore, adeguandosi ad attendere qualche in minuto in più nei pressi del ‘nastro trasportatore’ per attendere il secondo bagaglio ‘grande’».

Alla luce di tutti gli elementi raccolti, per il Tar «non si riscontra la carenza di diligenza professionale contestata dall’Agcm, in quanto le offerte appaiono chiare nell’indicare fin dal ‘primo contatto’ con il consumatore le dimensioni del bagaglio ‘a mano’ consentito», né «si rileva che il consumatore sia stato costretto a complesse operazioni ‘logico-matematiche’ per individuare il corretto prezzo finale del suo biglietto, risultando pienamente illustrate tutte le (semplici) modalità di calcolo del medesimo in relazione all’imbarco anche di un secondo bagaglio ‘grande’, al momento stesso della prenotazione, successivamente o al momento dell’imbarco».

Deluse le associazioni di consumatori, che proprio con le loro segnalazioni avevano accesso i riflettori dell’Antitrust. «La sentenza del Tar rappresenta un errore a danno degli utenti», ha commentato il Codacons. «Le criticità sul fronte della policy relativa ai bagagli – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – erano chiare e evidenti, come dimostrato dalle innumerevoli segnalazioni dei viaggiatori giunte al Codacons; e proprio grazie al nostro esposto si era giunti alle multe inflitte dall’Antitrust. Solo dopo le nostre denunce le compagnie aeree si sono adeguate e hanno garantito sui propri siti maggiore trasparenza ai consumatori in merito alle regole di trasporto del bagaglio a mano grande e ai prezzi finali dei biglietti».

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giovedì, 31 ottobre 2019 - 15:48
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