Furto di magliette alla Rinascente, assolto Marco Carta: «Oddio grazie»

Marco Carta
Il cantante Marco Carta

Marco Carta tira un sospiro di sollievo ed esclama: «Oddio grazie». Il giudice monocratico della sesta sezione penale del Tribunale di Milano Stefano Carmellino lo ha mandato assolto, con la formula «per non aver commesso il fatto», dall’accusa di concorso nel furto di sei magliette, dal valore di 1200 euro, nella Rinascente di Milano.

Il pubblico ministero invece aveva chiesto una condanna a 8 mesi di reclusione con la sospensione condizionale della penale. Carta non era presente alla lettura della sentenza, la notizia gli è stata comunicata al telefono da uno dei suoi avvocati, lo stabiese Simone Ciro Giordano. «Siamo molto soddisfatti dall’assoluzione. Dalle immagini era chiaro fin dal primo momento e oggi lo dice un giudice, ora lasciato ai suoi successi professionali», è stato il commento dei legali.

Carta era accusato del furto delle magliette in concorso con Fabiana Muscas, nella cui borsa venne ritrovata la refurtiva. La donna ha ammesso le proprie responsabilità, spiegando che Carta non sapeva del furto. Una tesi che i legali hanno portato avanti anche sulla scorta delle immagini video delle telecamere interne alla Rinascente. Proprio questi filmati erano stati trasmessi in aula questa mattina prima della requisitoria della procura. I legali avevano già sottolineato che dai video emergeva che la donna «entra nel camerino più di una volta e che non c’è la prova del fatto che sia stato Carta a entrare in bagno a lasciare gli anti-taccheggio che sono stati poi successivamente ritrovati. E’ lapalissiano che quella massa di anti-taccheggio non potevano essere occultati nelle tasche».

La procura ha già annunciato che presenterà ricorso in Appello non appena saranno depositate le motivazioni della sentenza.

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giovedì, 31 ottobre 2019 - 14:28
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