Manichino di un operaio crocifisso, ecco il simbolo della protesta di piazza degli operai della Whirlpool di Napoli | Video


Un manichino in croce. Indossa una tuta di colore blu con la scritta, stampata in petto, “Wirlpoool” e in testa la scritta ‘Sud’ invece di ‘Inri’. 
Questa mattina gli operai della Whirlpool di via Argine, appoggiati dai sindacati e anche da alcuni politici locali, sono scesi in piazza in difesa del loro posto di lavoro. Nel corteo c’è anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che nei giorni aveva invitato tutti i sindaci che fanno parte della Città Metropolitana a unirsi alla protesta in segno di solidarietà.

Un invito al quale sono arrivate numerose risposte: oltre a striscioni, manifesti e alle bandiere dei sindacati di categoria ci sono anche i gonfaloni dei Comuni di Napoli, Casoria, Pomigliano d’Arco, Pozzuoli, Brusciano, San Giorgio a Cremano, Ercolano, Casavatore, Torre del Greco e della Città Metropolitana di Napoli. Il corteo è partito intorno alle 10 da piazza Mancini, ha attraversato il Corso Umberto I, con direzione piazza del Gesù dove si terrà un comizio.

Tante le tute blu a sfilare, e non soltanto della Whirlpool, ma anche di altre aziende del territorio e del terziario. «Napoli non molla» è il coro degli operai, che hanno affidato al manichino in croce l’immagine simbolo della loro protesta: la lotta alla desertificazione industriale del Sud che porta alla morte alla sociale.
Ieri l’azienda statunitense della Whirlpoool ha comunicato di sospendere la cessione dello stabilimento e il licenziamento collettivo di oltre 400 dipendenti. Ma la decisione dell’azienda non soddisfa i lavoratori, che chiedono chiarezza sul loro futuro.

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giovedì, 31 ottobre 2019 - 11:09
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