Processo a Marco Carta per il furto di magliette alla Rinascente, il pm chiede otto mesi: attesa per la sentenza

Marco Carta

Per il pubblico ministero di Milano Nicola Rossato non vi è dubbio che il cantante Marco Carta è stato complice del furto di magliette, per un valore di circa 1200 euro, alla Rinascente. Per questa ragione il magistrato inquirente ha chiesto la condanna del cantante a 8 mesi di reclusione, pena sospesa, e una multa da 400 euro.

Il processo si sta svolgendo con la modalità del rito abbreviato, formula che prevede lo sconto di un terzo della pena, dinanzi al giudice monocratico della sesta sezione penale del Tribunale di Milano Stefano Carmellino. I legali di Carta, avvocati Simone Ciro Giordano e Massimo Annetta, hanno invece chiesto l’assoluzione con formula piena ritenendo che Carta fosse ignaro del fatto che la sua amica, Fabiana Muscas, avesse rubato le magliette. La donna ha già ammesso le proprie responsabilità, dichiarando che Carta nulla sapeva di ciò che aveva fatto.

Nell’udienza odierna sono stati proiettati i video delle telecamere di sicurezza all’interno della Rinascente, dalla cui visione secondo la tesi della difesa «risulta – sottolinea l’avvocato Simone Ciro Giordano – quello che è sempre stato detto», ovvero che Fabiana Muscas, «entra nel camerino più di una volta e che non c’è la prova del fatto che sia stato Carta a entrare in bagno a lasciare gli anti-taccheggio che sono stati poi successivamente ritrovati. E’ lapalissiano che quella massa di anti-taccheggio non potevano essere occultati nelle tasche». La sentenza è attesa per le 13.30. (Segui gli aggiornamenti sulla sentenza)

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giovedì, 31 Ottobre 2019 - 13:01
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