Riforma prescrizione, mozione in Senato per bloccare l’entrata in vigore: la mossa di Emma Bonino, la seguono Richetti e Fi

Alfonso Bonafede (M5S)

Una mozione per fermare l’entrata in vigore della riforma che blocca il corso della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, sia essa di condanna che di assoluzione. L’ha presentata in Senato, nella giornata di oggi, la leader di Più Europa Emma Bonino. Nella mozione si chiede al governo di intervenire con un decreto legge «per abrogare la norma relativa al blocco della prescrizione contenuta nella legge 3/2019 o, in subordine, per rinviarne l’applicazione fino a quando non saranno stati presi provvedimenti incisivi ed efficaci, per garantire ai cittadini italiani processi penali giusti e quindi di durata ragionevole».

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La mozione rileva inoltre che non sono «soggetti a prescrizione i reati per cui sia prevista la pena dell’ergastolo e che i termini di prescrizione di tutti i reati ritenuti di allarme o di interesse sociale sono così elevati da far escludere che possano consumarsi nel tempo di un processo e probabilmente, in diversi casi, anche di una vita umana» e denuncia come «la prescrizione dopo la sentenza di primo grado anziché assicurare la definizione dei processi in tempi ragionevoli, ne garantisce la durata per tempi imprevedibili, rimessi alla libera organizzazione della macchina giudiziaria, sollevata dal limite rappresentato dall’estinzione del reato per prescrizione».

La mozione è stata sottoscritta anche da altri 12 senatori, undici dei quali sono di Forza Italia: l’ex Pd Matteo Richetti (che è nel Gruppo Misto), e gli azzurri Giacomo Caliendo , Fiammentta Modena, Franco Del Mas, Enrico Aimi, Laura Stabile, Maurizio Gasparri, Luigi Vitali, Lucio Malan, Raffaele Fantetti, Nazario Pagano e Giuseppe Moles. Non vi è invece alcuna firma da parte dei senatori che rappresentato Italia Viva né da parte del Partito Democratico, benché all’interno di entrambi i partiti – che siedono nella maggioranza di Governo con i grillini che si sono intestati la discussa riforma – ci siano delle anime che da tempo contestano duramente lo stop del decorso della prescrizione dopo la sentenza di primo grado.

Sul fronte del Pd il parlamentare che non si è risparmiato in critiche alla riforma è il deputato Franco Vazio, che in più di un’occasione ha invitato il suo partito ad attivarsi per rinviare l’entrata in vigore della riforma. I suoi pubblici appelli però non hanno incontrato alcuna risposta ufficiale. Sul fronte di Italia Viva, le ultime dichiarazioni sul tema sono quelle della deputata Lucia Annibali e risalgono allo scorso 21 ottobre: «C’è contrarietà rispetto alla riforma della prescrizione che poi più che una riforma è stata un emendamento», disse la Annibali. La deputato specificò anche che Italia Viva starebbe tentando una mediazione con il ministro Bonafede per tentare un rinvio secco dell’entrata in vigore della riforma di almeno un anno.

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giovedì, 7 novembre 2019 - 15:58
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