Ristoranti nelle mani delle cosche, allarme Coldiretti: «Sono almeno 5mila i locali controllati dalle mafie»

agromafie

Nel giorno in cui la Direzione distrettuale antimafia di Napoli ottiene nove arresti nell’ambito dell’inchiesta sul reinvestimento dei soldi sporchi della ‘ndrangheta in una nota catena di pizzeria, la Tourlè, a Milano, la Coldiretti diffonde nuovamente i numeri dell’economia illecita delle mafie nel settore della ristorazione: «La malavita è arrivata a controllare almeno cinquemila locali della ristorazione, con il business delle agromafie che è salito a 24,5 miliardi di euro nell’alimentare dal campo alla tavola», dice la Coldiretti.

Il sistema di infiltrazione nelle attività imprenditoriale avviene «o riaccattando o acquisendo direttamente o indirettamente gli esercizi ristorativi in Italia e all’estero». «In questo modo la malavita si appropria di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano – prosegue Coldiretti -, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta, ma anche compromettendo in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani e il valore del marchio Made in Italy».

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venerdì, 8 novembre 2019 - 13:51
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