Napoli, l’editore Bianco contro il sindaco dopo il benservito a Nino Daniele: «Prima i giochi della politica e poi il merito»

Rosario Bianco
L'editore Rosario Bianco
di Rosario Bianco*

Prima i giochi della politica e poi il merito, e poi la competenza, e poi la passione?  Ecco come si omologa un Sindaco, che diceva di non essere omologato agli stereotipi della peggior politica.

Il mondo della cultura napoletana vuole Nino Daniele!
Napoli ha bisogno di Nino Daniele. Del suo spessore morale, della sua conoscenza, della sua lungimiranza e del suo modo di aprire dialoghi trasversali, capaci di portare nella nostra città mostre internazionali, di dare spazio a tutte le forme artistiche di cui i talenti cittadini sono capaci, di far rivivere spazi, come il PAN Palazzo delle Arti, che nel tempo si erano spenti.
Lui è stato capace di dargli nuova luce, di creare un fermento culturale nei luoghi d’arte della città, al pari delle capitali europee. Di far scoprire ai turisti e riscoprire ai napoletani, le grandi ricchezze del nostro infinito patrimonio, aprendo gli spazi a eventi di grande importanza culturale.

Gli operatori culturali di Napoli sono, ora, orfani! Editore e docente universitario, sono, ora, orfano!
Arriva amara e diventa una tagliente delusione, la notizia che l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Nino Daniele, non avrà più il ruolo, che ha svolto in maniera eccellente, con uno spessore morale e un taglio culturale ineguagliabili e inattaccabili.
Nino Daniele ha trascorso le sue giornate, sostenendo, organizzando e promuovendo, insieme al suo staff, eventi di grande spessore e importanza, tenendo sempre ben presente che passato, storia e tradizioni di un popolo sono un prezioso patrimonio e lasciando spazio alle contaminazioni e alla contemporaneità.

In questi anni, con Nino, assessore e amico, abbiamo condiviso tante belle e importanti imprese, dall’adozione dei vicoli di Napoli a “NapoliCittàLibro, il Salone del Libro e dell’Editoria”, e in mezzo, tanti eventi a cui lui non è mai mancato e a cui non è mai mancato il suo sostegno.

Uomo di grande conoscenza, con la voglia e l’umiltà di apprendere sempre cose nuove e intraprendere sempre avventure nuove.

Studioso di spessore, grande conoscitore della storia, della filosofia, amante dell’arte in tutte le sue forme. Napoli vuole e ha bisogno di un Assessore alla Cultura come lui!

*editore

mercoledì, 13 novembre 2019 - 19:26
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