Venezia, Elisabetta Spitz commissario per il Mose. Di Maio: «Un progetto nato vecchio ma che deve essere completato»

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Sarà Elisabetta Spitz, ex direttore dell’Agenzia del Demanio, il super commissario per il Mose. Lo ha confermato a Radio Capital il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli. «Ci sono stati forti rallentamenti sul progetto che oggi però è compiuto al 93%. Mancano gli ultimi 400 milioni. Sono stati appostati dal governo, non sono fermi per motivi burocratici. Non c’è niente di fermo, i lavori stanno andando avanti», ha spiegato il ministro. L’obiettivo, ha spiegato, è di completarlo entro il 2021: «Spero però che ci siano utilizzi parziali anche prima».

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Intanto il premier Giuseppe Conte ha confermato all’Ansa: «Per Venezia c’è un impegno a 360 gradi, c’è una situazione drammatica in una città unica, ci dobbiamo essere». Alla domanda se l’impegno per finire il Mose basterà, Conte ha risposto: «Speriamo, confidiamo di sì, è un’opera su cui ormai sono stati spesi tantissimi soldi ed è in dirittura finale, ora va completata e poi manutenuta».

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La volontà di completare l’opera è stata sottolineata anche dal ministro Luigi Di Maio per il quale «Venezia sta vivendo ore drammatiche. Famiglie, imprese, aziende travolte. Questo è il momento di stare vicino ai veneti». Di Maio ha anche lanciato dure accuse alla classe dirigente. «Non possiamo far finta di non vedere che qualcuno ha delle colpe – ha affermato Di Maio –  e chi ce le ha deve pagare. Non possono essere sempre i cittadini a pagare il conto degli errori politici (…) Promuovi opere pubbliche come il Mose, nate già vecchie e infarcite di tangenti e corruzione? Questo è l’effetto. Un’opera fermata dalla magistratura per indagini su indagini e che ora, benché non sia la migliore soluzione possibile, va terminata al più presto per proteggere Venezia subito». Per Di Maio «se Venezia non ha, nel 2019, nemmeno un minimo di protezione, la responsabilità è di quella classe politica che si è permessa di lucrare e speculare. Questa è la verità e la dobbiamo dire» conclude il titolare della Farnesina.

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giovedì, 14 novembre 2019 - 18:46
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