Sfruttamento del lavoro e sequestro di persona, imprenditore arrestato a Melito Operai costretti a lavorare segregati

I controlli del Nas

C’erano anche una donna incinta e due minorenni tra i 43 operai costretti a lavorare in nero, chiusi in un locale molto stretto. La vicenda è stata scoperta dai carabinieri in provincia di Napoli, a Melito. L’imprenditore è stato arrestato con l’accusa di sfruttamento del lavoro, sequestro di persona e intermediazione illecita.

L’uomo, per aggirare i controlli, teneva nascosti 43 operai, tutti italiani. Erano costretti a svolgere le loro funzioni per ben sei ore in un locale angusto, privo di servizi igienici e finestre. Per nasconderli ai controlli, l’imprenditore aveva studiato tutto nei minimi dettagli. La struttura si celava dietro una sorta di porta blindata. All’interno si lavoravano anche pregiati pellami che, una volta terminati, venivano ceduti a note griffe di moda. I militari hanno sequestrato il laboratorio.

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sabato, 16 novembre 2019 - 09:34
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