Corruzione al mercato ortofrutticolo di Milano, ai domiciliari il direttore generale della Sogemi e 2 imprenditori

Polizia

Il direttore generale della Sogemi, Stefano Zani, è stato arrestato dalla squadra mobile nell’ambito dell’inchiesta su una presunta corruzione all’interno dell’Ortomercato di Milano. Per Zani sono stati disposti i domiciliari. La società di cui è a capo è controllata dal Comune e gestisce i mercati all’ingrosso di Milano, la realtà produttiva più grande d’Italia che ha un giro d’affari di due miliardi e mezzo di euro.

Zani era già stato indagato per corruzione e turbativa d’asta nell’ambito dello stesso procedimento per una presunta tangente da 2mila euro consegnata da «una delle cooperative che gestiscono il facchinaggio all’interno dell’Ortomercato». Domiciliari anche agli altri due indagati nell’inchiesta milanese: Giorgio Gnoli e Vincenzo Manco. Il primo è l’amministratore della ‘Ageas Impresa Consortile Lombarda srl’, una delle società che si occupano di facchinaggio nell’Ortomercato; Manco è un dipendente della cooperativa, a cui viene contestata anche l’istigazione alla corruzione.

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martedì, 19 novembre 2019 - 11:09
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