Matteo Messina Denaro, il pentito rivela: nascosto in uno scantinato in Veneto

Matteo Messina Denaro

Una pista da verificare. Un possibile tassello da inserire nelle infaticabili ricerche del boss della mafia Matteo Messina Denaro, latitante da 26 anni. Un collaboratore di giustizia ha rivelato agli inquirenti che l’ultimo dei grandi padrini di Cosa Nostra avrebbe trascorso pochi giorni di latitanza in provincia di Treviso. Nascosto nella cantina di «un edificio di colore giallo» di Campo di Pietra, frazione a pochi chilometri da Salgareda.

Ad ospitarlo sarebbe stato un siciliano, Vincenzo Centineo, finito agli arresti nel febbraio scorso nell’ambito dell’inchiesta sull’infiltrazione della camorra casalese ad Eraclea, nel Veneziano. La permanenza nel ‘covo’ di Matteo Messina Durata sarebbe durata meno di una settimana. L’indiscrezione sulle dichiarazioni del pentito è stata riportata nell’edizione di oggi del Corriere della Sera. Il collaboratore di giustizia è Emanuele Merenda, che ha tagliato i ponti con il passato nel maggio del 2008 a seguito – ha detto lui – delle pesanti minacce provenute dal boss di Tortorici Sebastiano Scavo, di cui Merenda era uomo di fiducia, e da suoi tre affiliati.

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mercoledì, 20 novembre 2019 - 12:24
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