Caso Consip, la Cassazione annulla la sanzione comminata al pm Woodcock: «Valutare la scarsa rilevanza del fatto»

Il pm Henry John Woodcock (foto Kontrolab)

Il provvedimento di ‘censura’ comminato dalla sezione disciplinare del Csm nei confronti del pubblico ministero di Napoli Henry John Woodcock per via di un articolo di Repubblica sul caso Consip (inchiesta che fu istruita proprio da Woodcock prima di passare a Roma) è stato annullato con rinvio. I giudici delle sezioni unite civili della Cassazione hanno parzialmente accolto il ricorso che il magistrato aveva presentato contro la ‘sanzione’ ed hanno rimesso gli atti al ‘tribunale delle toghe’ di Palazzo dei Marescialli per una nuova valutazione.

A Woodcock si contestava l’avere parlato con la giornalista Milellla, affidandole alcune sue considerazioni sul caso, in violazione del dovere di riservo che era stato imposto dall’allora procuratore vicario Nunzio Fragliasso.

Leggi anche / Caso Consip, il Csm assolve i pm Woodcock e Carrano dalla violazione dei diritti di difesa e dignità di Vannoni

Per i giudici della Cassazione, la debolezza del verdetto della sanzione sta in una incompletezza di valutazione relativa alla «scarsa rilevanza del fatto». «La sezione disciplinare ha polarizzato la propria attenzione – si legge nella sentenza depositata oggi – sull’incidenza dell’illecito disciplinare in termini di ‘potenzialità lesiva dell’immagine di entrambi gli uffici giudiziari’ e comunque di ‘concreto e conseguente rischio di arrecare un danno all’immagine e al prestigio dello stesso ufficio giudiziario di appartenenza’, siccome derivanti dal contesto nel quale la grave scorrettezza era maturata (ossia quello del caso ‘Consip’ e, in particolare, dell’ipotizzato contrasto tra le procure di Roma e Napoli sulle attività del capitano Scafarto)». Una tale valutazione, rileva la Cassazione, «non esprime il necessario giudizio, da effettuarsi in concreto ‘ex post’, anzitutto sulla lesione di ‘non scarsa rilevanza’ del bene giuridico direttamente tutelato e, semmai, di quello dell’immagine del magistrato, rimanendo su un piano di (non consentita) astrattezza nel postulare soltanto una potenziale (o un rischio di) lesione dell’immagine dell’ufficio giudiziario di appartenenza dell’incolpato (o finanche della procura della Repubblica presso il tribunale di Roma), senza dare contezza di ciò che avrebbe sostanziato l’offesa non irrilevante ai beni giuridici implicati».

La Cassazione rileva inoltre che nel valutare l’eventuale «scarsa rilevanza del fatto», la sezione disciplinare del Csm non avrebbe considerato che alcuna «frattura interna fra i magistrati coinvolti in quelle vicende si era determinata, che non era apprezzabile, quale diretta conseguenza della condotta illecita, alcuna lesione effettiva dell’immagine dei dirigenti della procura di Roma, ne’ tantomeno quella di Napoli, né, ancor prima, dell’immagine dell’incolpato, nei confronti del quale era, peraltro, rimasta immutata la stime dei colleghi e dei collaboratori (tanto che, successivamente, il procuratore capo Melillo gli aveva affidato il settore dei reati contro la P.a.)». La sezione disciplinare di Palazzo dei Marescialli, dunque, dovrà ora riprendere in mano il procedimento per «provvedere a delibare» sulla base dei principi e dei rilievi della Cassazione «la sussistenza o meno dell’esimente» relativa alla «scarsa rilevanza del fatto».

Leggi anche:
– 
Cardito, bimbi pestati dal patrigno: Noemi a scuola coi lividi, alcune maestre denunciarono alla preside
– Secondigliano, dà appuntamento ad una donna su Facebook ma in piazza trova un gruppo di giovani che lo pestano a sangue 
– Trafficante di droga catturato dalla Dia nel ristorante de L’Aja in cui era chef: decisiva una task force italo-olandese 
– Svaligiava banche col piede di porco, rapinatore seriale vicino ai Mallardo arrestato a Giugliano 
– Fondazione Open, finanziamenti illeciti nel mirino dei pm di Firenze ma l’inchiesta si trasforma in scontro tra Renzi e Di Maio 
– Indagini dell’Antitrust sul servizio di recapito delle raccomandate di Poste Italiane. Funzionari nella sede della società
– Prescrizione, Conte insiste sulla riforma ma Orlando (Pd) frena: maggioranza ancora nel caos
– A Ponticelli maxi sequestro di champagne e liquori contraffatti, denunciato 38enne
– Terremoto in Albania, salgono le vittime: accertati 18 morti, 43 persone estratte vive dalle macerie
– Uccide il marito cospargendolo di benzina e dandogli fuoco: arrestata a Rieti
– Clan Mauro, 4 anni di storia criminale tra alleanze, faide ed estorsioni: «Ringrazia me che sei vivo, porta 20mila euro»
– Errore giudiziario, liberi dopo 36 anni: quei 3 ‘ragazzi’ del Maryland accusati di omicidio rovinati da indagini ‘pilotate’
– Lavoro, De Luca: «Basta bruciare miliardi per il reddito, bisogna creare lavoro per dare dignità ai giovani»

mercoledì, 27 Novembre 2019 - 15:14
© RIPRODUZIONE RISERVATA