Mercato multietnico in piazza Garibaldi, residenti e Lega contro il sindaco: raccolta firme per bocciare l’idea di de Magistris

Piazza Garibaldi

L’idea del sindaco di Napoli è quella di inaugurare un mercatino multietnico nella zona di piazza Garibaldi, ma i residenti della zona del Vasto che si affaccia sull’area che rappresenta il biglietto da visita della città – considerato che lì insiste la stazione centrale e ogni giorni a mezzo treno arrivano centinaia di turisti – sono già sulle barricate. E la Lega, che in quel disagio mai ascoltato dal primo cittadino ha affondato le radici per costruire il suo consenso, ha già preso posizione in favore dei residenti.

Eccolo il nuovo ‘caso’ di tensione sociale nella città partenopea. Le proteste sono cominciate il 29 novembre, giorno dell’inaugurazione del nodo intermodale di Piazza Garibaldi. Presenti all’evento anche una ventina di residenti del Vasto che hanno mostrato cartelli “Benvenuti nell’inferno del Vasto”. Luigi de Magistris ha annunciato l’idea di creare un mercatino multietnico a piazza Garibaldi sostenendo che in tal modo si risolveranno le «congestioni» di attività mercatali presenti in via Bologna e corso Novara. De Magistris ha anche sottolineato che «i mercati abusivi di via Bologna sono difesi anche da molti abitanti del Vasto e quindi distinguiamo le proteste politicizzate dal disagio dei cittadini. Sarà anche una risposta al disagio di Corso Garibaldi e Porta Nolana. Io so che questa sfida si deve vincere ma non solo dal sindaco perché se si vince, vince Napoli, altrimenti perde Napoli».

Ma i cittadini non condividono l’idea e chiedono che il sindaco risolva altri tipi di problemi scaturiti dalla presenza massiccia di immigrati che vivono e occupano abusivamente il Vasto, dando spesso vita a risse. Un inciso: non si tratta di proteste razziste, perché la stessa esigenza di sicurezza è condivisa da un’associazione di immigrati regolari che vivono nel Vasto e che sono perfettamente integrati nella collettività. Il comitato ‘Vasto Nolana’ ha osservato in un comunicato stampa diramato lunedì 2 dicembre che è necessario «provvedere ad una dislocazione più equa dei CAS sul territorio cittadino, coinvolgendo tutti i quartieri, dove siamo certi che i cittadini non aspettano altro che dimostrare il loro spirito di accoglienza verso i migranti che la città accoglie, ma che poi relega solo in alcune aree». «Parlare di accoglienza, tolleranza, Pace & Amore…, come nelle recenti manifestazioni di piazza si è sbandierato, senza poi confrontarsi con i problemi della convivenza civile vera e non virtuale, solo proclamata ma non attualizzata, è una cosa veramente ignobile. Si è buoni e si ama il prossimo quando questo è vicino a noi e non da lontano», conclude il comunicato.

Al fianco dei cittadini si è schierata la Lega che taccia l’idea del mercatino multietnico come «propaganda spicciola fatta sulla pelle dei napoletani che caratterizza oramai la sua legislatura». «Siamo convinti che i residenti del quartiere Vasto non saranno affatto concordi con l’idea lanciata dal Sindaco, stanchi di dover subire quotidianamente i processi di immigrazione selvaggia, avallati da una sinistra cieca di cui De Magistris è tra i maggiori esponenti, che sta rendendo quartieri come l’area contigua alla Stazione centrale ghetti a cielo aperto», ha affermato Simona Sapignoli, coordinatrice cittadina della Lega Napoli.

«Avvieremo una raccolta firme per dimostrargli che gli abitanti di quel quartiere sono contrari a questa idea, visto che in passato mercati simili si sono trasformati in luoghi dove venivano vendute merci raccolte dai rifiuti o contraffatte, appaltate agli immigrati dalla criminalità organizzata locale. Numeri alla mano dimostreremo a De Magistris cosa pensa davvero la gente del Vasto», ha concluso Sapignoli.

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martedì, 3 dicembre 2019 - 17:00
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