Ansiosi, incerti e desiderosi di un ‘uomo forte’ al potere: sono gli italiani di oggi secondo il Censis


Gli italiani sono sempre più incerti, disillusi e stressati e, in politica, arrivano ad anelare l’uomo forte al comando. E’ questo lo stato d’animo dei nostri connazionali, che riverbera giocoforza sulle scelte di tutti i settori della vita, secondo il Rapporto sulla situazione sociale del Paese stilato dal Censis e diffuso oggi. Il 17% è pessimista, solo il 14 si dichiara ottimista. Il 63% degli operai crede che in futuro resterà fermo nella condizione socio-economica attuale, perché è difficile salire nella scala sociale. Il 64% degli imprenditori e dei liberi professionisti teme invece la scivolata in basso.

Lo stress esistenziale, logorante perché riguarda il rapporto di ciascuno con il proprio futuro, si manifesta con sintomi evidenti in una sorta di sindrome da stress post-traumatico. Nel corso dell’anno il 74% degli italiani si è sentito molto stressato per questioni familiari, per il lavoro o senza un motivo preciso. Al 55% è capitato talvolta di parlare da solo (in auto, in casa). E secondo il 69% l’Italia è ormai un Paese in stato d’ansia (il dato sale al 76% tra chi appartiene al ceto popolare). Del resto, nel giro di tre anni (2015-2018) il consumo di ansiolitici e sedativi (misurato in dosi giornaliere per 1.000 abitanti) è aumentato del 23% e gli utilizzatori sono ormai 4,4 milioni (800.000 di più di tre anni fa). Disillusione, stress esistenziale e ansia originano un virus che si annida nelle pieghe della società: la sfiducia. Il 75% degli italiani non si fida più degli altri, il 49% ha subito nel corso dell’anno una prepotenza in un luogo pubblico (insulti, spintoni), il 44% si sente insicuro nelle vie che frequenta abitualmente, il 26% ha litigato con qualcuno per strada.

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venerdì, 6 Dicembre 2019 - 11:31
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