Trenitalia ed Eav, il Garante dei Trasporti avvia procedimenti sanzionatori per la gestione rimborsi

Circumvesuviana

Il Garante dei Trasporti ha avviato procedimenti sanzionatori nei confronti di 15 società di servizi ferroviari e di gestione delle stazioni tra cui Trenitalia e Eav. A darne notizia è la stessa autorità che informa di aver delibrato l’avvio di procedimenti per «il mancato adeguamento delle carte dei servizi alla disciplina dell’Autorità in materia di indennizzi, con riferimento ai diritti dei passeggeri ed in particolare quelli con mobilità ridotta, in materia di abbonamenti e più in generale sulle tempistiche massime per il riconoscimento del diritto all’indennizzo».

Le società sotto i riflettori dell’autorità sono: Ente Autonomo Volturno S.r.l.; Ferrotramviaria S.p.A.; Ferrovie del Gargano S.r.l; Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici S.r.l.; Ferrovie Emilia-Romagna S.r.l.; Ferrovienord S.p.A.; Gruppo Torinese Trasporti S.p.A.; La Ferroviaria Italiana S.p.A.; Sistemi Territoriali S.p.A.; Società Ferrovie Udine-Cividale S.r.l.; Società Unica Abruzzese di Trasporto S.p.A.; TPER S.p.A.; Trasporto Ferroviario Toscano S.p.A.; Trenitalia S.p.A.; Trenord S.r.

I punti a cui fa riferimento l’Authority e che sarebbero stati disattesi prevedono che «i titolari di un abbonamento che nel periodo di validità dello stesso incorrono in un susseguirsi di ritardi o soppressioni hanno diritto ad un indennizzo adeguato, da determinarsi tramite criteri di calcolo dei ritardi e dell’indennizzo specifici, differenziati rispetto a quelli previsti con riferimento ai titoli di viaggio singoli, e che tengano conto almeno del carattere ripetuto del disservizio». E ancora «l’entità dell’indennizzo di cui al punto 1 è indicata, con riferimento a tutte le differenti tipologie di abbonamento previste, nelle carte dei servizi. In ogni caso ai titolari di abbonamento mensile o annuale è riconosciuto un indennizzo per ciascun mese in cui, per la tratta indicata sul titolo di viaggio,un numero di treni pari o superiore al 10% di quelli programmati subisca un ritardo superiore a 15 minutio venga soppresso; detto indennizzo è pari al 10% dell’abbonamento mensilee a 1/12 del 10% dell’abbonamento annuale».

Una nuova batosta quindi per Eav, società che gestisce buona parte dei trasporti in provincia di Napoli e non solo. Dopo le difficoltà dovute alla scarsità di treni, personale e denaro all’orizzonte si profila anche una multa dal Garante. «All’avvio dei procedimenti – si legge sul sito dell’Autorità – si è giunti all’esito della verifica a campione delle carte dei servizi e delle condizioni generali di trasporto pubblicate sui siti web delle Società e tramite la diretta interlocuzione con i gestori dei servizi ferroviari e quelli delle infrastrutture, tutti tenuti ad adeguarsi alla regolazione dell’Autorità». Dopo aver valutato ogni singolo procedimento, l’autorità potrà irrogare una «sanzione amministrativa pecuniaria fino ad un importo pari al 10% del fatturato della società interessata».

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martedì, 10 dicembre 2019 - 18:57
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