Bari, picchiata e violentata nel Cara dai connazionali: condanne tra i 5 e 9 anni per sei nigeriani

Tribunale aula

Violenza di gruppo su una donna nigeriana in un centro di accoglienza di Bari, condannati sei migranti. I sei hanno avuto condanne dai 5 ai 9 anni, la sentenza è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale barese a seguito di rito abbreviato. Alcuni degli imputati sono stati destinatari giorni fa di un’altra misura cautelare emessa dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari nei confronti di 32 persone, perché ritenuti appartenenti ad una gang mafiosa nigeriana che aveva base logistica nel Cara di Bari dedita principalmente allo sfruttamento della prostituzione

I fatti risalgono al 2017 e sono avvenuti nel Cara (centro di accoglienza per richiedenti asilo) di Bari- Palese. Vittima dello stupro una ragazza nigeriana che fu minacciata, picchiata e violentata per mesi dal gruppo che aveva imposto un clima di terrore su tutti gli ospiti della struttura di accoglienza.

La condanna più alta, a 9 anni e 10 giorni di reclusione, è stata disposta per il 38enne Olatunde Opaleye, soprannominato ‘Egbon’, ritenuto tra i capi della gang, che in questo processo risponde di violenza privata e, in concorso con gli altri cinque, di violenza sessuale di gruppo aggravata. Il 22enne Uche Oliver è stato condannato a 5 anni e 4 mesi. Per il 26enne Henry Sule, il 22enne Semiu Oguntade, il 23enne Emmanuel Ohenhen e il 34enne Otaniyen Sunday, il gup ha emesso condanne a 5 anni di reclusione. Il giudice ha condannato inoltre gli imputati al risarcimento danni nei confronti delle costituite parti civili, la ragazza vittima (con provvisionale di 10mila euro) e le associazioni Gens Nova e Giraffa.

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venerdì, 13 dicembre 2019 - 13:20
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