Napoli, baby gang lancia pietre e petardi contro la polizia: agenti costretti alla fuga

Polizia Borgo Sant'Antonio Abate

E’ la sera del 17 gennaio, un giorno normale per tanti. Un giorno particolare per alcuni. E’ il giorno in cui si festeggia Sant’Antonio Abate, in alcune città c’è la tradizione di accumulare legname (per alcuni anche rifiuti) da accendere in onore del santo, il cosidetto ‘fuocarazzo’. Anche a Napoli venerdì scorso si è ripetuta la tradizione. Anche al Borgo Sant’Antonio Abate, dove i ragazzini hanno provato a nascondere il materiale per il loro falò. Qualcosa è andato storto però, nel rione del centro storico agenti di polizia presidiano la zona. Infastiditi dalla loro presenza, diversi ragazzini non hanno apprezzato la presenza delle forze dell’ordine e hanno iniziato ad aggredirli.

«Cinque agenti di polizia costretti a indietreggiare e difendersi con gli scudi da oggetti e petardi lanciati nella loro direzione da ragazzini inferociti e invasati nell’indifferenza degli adulti, alcuni addirittura sorridenti di fronte a una scena allarmante e raccapricciante al tempo stesso. É accaduto a Napoli, nel Borgo Sant’Antonio Abate, dove si è verificato un assalto in piena regola alle forze di polizia». Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere campano dei Verdi, al quale è stata inviata la video denuncia.

«A realizzarla – aggiunge – una manciata di ragazzini, intenti a nascondere alberi e legnami per il ‘fuocarazzo’ di Sant’Antonio Abate, a cui bisognerebbe spiegare che non è questo il modo in cui la gente civile vive». «Ma in certi contesti è credibile che ciò avverrà mai?» Questa è la Napoli di domani?» si chiede l’esponente dei Verdi. «Occorre fermarli, cresciuti in ambienti criminali siano tolti alle famiglie e rieducati nei luoghi giusti». Ancora una volta, dal capoluogo partenopeo, arrivano scene di ordinaria follia. Una follia che ancora una volta testimonia e le tante difficoltà che le forze dell’ordine devono fronteggiare.

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sabato, 18 Gennaio 2020 - 19:07
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