Pavia, sequestro di beni per 30 milioni a imprenditore: per i pm «è fiscalmente e socialmente pericoloso»

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L’hanno considerato «fiscalmente e socialmente pericoloso». E per questa ragione hanno proceduto a sequestrargli beni per circa 30 milioni di euro. E’ accaduto questa mattina. Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia di Finanza e ha riguardato un imprenditore lombardo, formalmente residente nel principato di Monaco ma domiciliare in provincia di Pavia.

Tra i beni sequestrati vi sono disponibilità finanziarie, quote societarie e immobili anche all’estero. Sequestrate anche oltre 30 autore, comprese diverse Bentley, Range Rover, Ferrari e auto d’epoca; tre complessi immobiliari di pregio, con parco, piscina e autorimessa, due nel Pavese e uno a picco sul mare nella località francese di Roquebrune-Cap Martin dal valore di circa 7 milioni di euro.

Il provvedimento di sequestro, disposto dal gip del Tribunale di Bologna su richiesta del pm Roberto Ceroni, è uno sviluppo dell’inchiesta ‘Mille miglia’ che nel 2016 portò alla denuncia dell’imprenditore, insieme ad altre 14 persone, per avere distratto beni per circa 7,5 milioni del patrimonio del fallimento di una società con sede in Bologna, specializzata nel commercio di auto d’epoca. Secondo l’accusa, sebben fittiziamente residente all’estero, l’uomo avrebbe gestito compravendite di vetture di pregio in Italia in completa evasione di imposta, omettendo di dichiarare redditi per circa 6 milioni di euro.

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martedì, 21 gennaio 2020 - 14:24
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