In lotta per vedere la figlia, interrogazione della Lega a Bonafede: l’uomo arrestato in Grecia dopo avere visto la bimba

Emilio Vincioni, il padre che lotta per la figlia portata in Grecia

Un’interrogazione al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede è stata presentata dai deputati della Lega Luca Paoloni e Giorgia Latini sul caso di Emilio Vincioni, l’uomo di Sassoferrato (comune in provincia di Ancona) che da anni si batte per riportare in Italia la figlia – che si trova in Grecia con la madre dalla nascita – e che nei giorni scorsi è stato arrestato ad Atene dove si trovava per festeggiare i 4 anni della bimba. L’uomo è stato rilasciato ed è in attesa di giudizio. Nei confronti della madre pende ad Ancona un procedimento per sottrazione di minore.

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«Vogliamo sapere quali iniziative il governo intenda intraprendere, anche in sede europea, per tutelare i diritti dei genitori separati o in via di separazione che, approfittando delle diverse normative nazionali e delle lungaggini dei tribunali di diversi Paesi, vedono sottrarsi il proprio figlio», dicono i due leghisti. Vincioni e Latini sottolineano dunque come la storia di Emilio Vincioni sia la storia di tanti, troppi padri. «La vicenda di Vincioni non è isolata: sono 454 casi di minori, generalmente figli di coppie di diversa nazionalità, portati all’estero senza il consenso del coniuge – aggiungono i due deputati – Il governo non può girarsi dall’altra parte: è necessario avviare iniziative che garantiscano giustizia e il legittimo diritto alla paternità e alla maternità a quei genitori, nostri connazionali, che vivono calvari per anni, tra tribunali, all’estero, tra mille spese, con conseguenze sulla sfera affettiva dei minori al centro delle contese giudiziarie».

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mercoledì, 5 Febbraio 2020 - 16:14
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