Sesso a tre in cambio di cocaina, poi la lite col pusher e l’agguato: 24enne del Nolano arrestato per tentato omicidio

coltello
di Bianca Bianco

 

 

Una storia a luci rosse. Sesso in cambio di droga, rapporti a tre per pagare il pusher, poi la svolta ‘nera’: il presunto spacciatore viene accoltellato al culmine di una lite con il cliente che ‘prestava’ la sua donna per avere le dosi.

La vicenda è accaduta lo scorso novembre a Cimitile, piccolo Comune alle porte di Nola, e coinvolge quattro persone, tre uomini ed una ragazza: uno di loro, un ventiquattrenne di Cimitile, è stato arrestato dai carabinieri e si trova in carcere su ordinanza del gip del Tribunale di Nola Daniela Critelli, accusato di tentato omicidio. Chi invece, secondo il racconto dell’arrestato e della vittima, avrebbe materialmente sferrato il fendente è ricercato dai carabinieri.

Stando alle indagini, coordinate dal pubblico ministero presso la Procura di Nola Aurelia Caporale, il menage a tre andava avanti da tempo. B.V., ventiquattro anni, aveva intrecciato rapporti insieme alla fidanzata con un coetaneo che secondo gli inquirenti forniva loro dosi di cocaina. In cambio, quando non potevano pagarlo in denaro, V.B. si prestava a notti di sesso a tre portando dal pusher la sua fidanzata.

Un accordo che andava avanti da tempo. Nel corso di uno degli incontri, però, l’inaspettata svolta. Per motivi che non sono ancora stati chiariti dagli inquirenti scoppia una lite tra B.V. e il pusher. Ci si limita alle parole, poi il giovane viene cacciato di casa mentre la fidanzata resta con lo spacciatore. Ed è mentre si trovava sotto casa del suo fornitore che il ventiquattrenne avrebbe meditato la vendetta. Pochi giorni dopo l’alterco, il ragazzo chiama un amico, un suo coetaneo di Cimitile, e con la fidanzata tornano a casa del pusher. La lite continua, si fa accesa, poi ‘spunta’ un coltello. L’amico giunto in soccorso accoltella lo spacciatore all’addome lasciandolo a terra ferito ed in un lago di sangue ma non in pericolo di vita.

A tre mesi dall’agguato, i carabinieri di Nola hanno ricostruito con la Procura la dinamica dell’aggressione e infine arrestato il ventiquattrenne B.V., difeso dall’avvocato Vincenzo Laudanno del foro di Nola, per tentato omicidio. Il presunto complice è invece sfuggito all’arresto ed è ricercato. Nessuna accusa per la donna protagonista insieme al compagno dei festini per la droga. Il giovane arrestato si trova ora a Poggioreale.

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mercoledì, 5 Febbraio 2020 - 11:20
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