Crediti verso la pubblica amministrazione, interviene Cassa Depositi Prestiti: saldo entro 22 giorni

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Ok alle anticipazioni di liquidità alle pubbliche amministrazioni. Da ieri, 17 febbraio, Cassa Depositi Prestiti, ente controllato dal Ministero dell’Economia, ha varato il piano che consente l’accelerazione del pagamento di quelle imprese che vantano crediti nei confronti degli enti locali. Una ‘piaga’ tutta italiana che spesso mette in serie difficoltà le aziende che lavorano con e per il settore pubblico.

In base alle nuove disposizioni, sarà consentita l’anticipazione alle imprese dei pagamenti dovuti al 31 dicembre del 2019, senza tetto per l’immissione di liquidità. La Cassa accrediterà la liquidità all’ente entro 7 giorni dalla richiesta, successivamente entro 15 giorni l’ente deve pagare l’impresa creditrice (30 giorni se si tratta di debiti degli enti del Servizio sanitario nazionale). I debiti devono però essere certi, liquidi ed esigibili e relativi ad appalti, forniture, somministrazioni ed obbligazioni per prestazioni professionali.

Già nel 2019, Cassa Depositi Prestiti erogò 900 milioni e oltre di euro a 360 enti al fine di consentire loro di saldare 77mila fatture. Uno sforzo nella direzione tracciata dall’Unione europea, che prevede l’obbligo dei pagamenti entro 30 giorni dalla emissione dalla fattura (60 solo in determinati casi eccezionali). Proprio l’Unione europea, attraverso la Corte di Giustizia, ha stigmatizzato i ritardi sui pagamenti delle fatture, per i quali l’Italia rischia anche una maxi multa.

Il problema, del resto, è serio. Stando ai dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze, nel 2018 le Pubbliche amministrazioni hanno pagato in un tempo medio di 54 giorni. Con il nuovo sistema, i tempi si accorciano a 22 giorni dalla richiesta di erogazione al pagamento effettivo (37 per il Servizio sanitario nazionale).

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martedì, 18 febbraio 2020 - 08:41
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