Giustizia, Renzi sugli errori dei magistrati: «Chi sbaglia non può fare carriera»

Matteo Renzi
Matteo Renzi (foto Kontrolab)

Era il 2014 quando Matteo Renzi, che all’epoca era premier, pronunciò dal salotto televisivo di ‘Porta a Porta’ tre parole che fecero indignare la magistratura italiana. Commentando le proteste per il taglio delle ferie, Renzi disse: «L’Anm protesta? Brrrr, che paura».

Cinque anni dopo Matteo Renzi non è più premier, siede in una singolare maggioranza di Governo ma recita la parte dell’oppositore interno sui temi di giustizia e in modo particolare sulla riforma della prescrizione entrata in vigore il primo gennaio. Eppure, oggi come allora, Matteo Renzi non ha timore di contrapporsi alla magistratura, di usare parole forti. Lo fa, stavolta, intervenendo a Brescia all’inaugurazione dell’anno giudiziario della Camere penali italiane.

«Voi state facendo una battaglia difficile, che ora insieme alla classe politica si può vincere. Non parlo della prescrizione. Quella è una battaglia che col tempo sarà vinta – dice Renzi – Bisogna vincere la battaglia culturale da fare sui principi della civiltà giuridica. Gli errori giudiziari possono esserci, ma non è possibile che chi fa quegli errori possa fare carriera nella magistratura». «Vorrei che si restituisse dignità alla giustizia. Quando si capirà che tra garantismo e giustizialismo – conclude – c’è la stessa differenza tra democrazia e dittatura allora avremo vinto la battaglia».

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sabato, 22 febbraio 2020 - 12:45
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