Coronavirus, l’Ocf contro il Tribunale di Firenze: «Astensione legittima, i giudici frenino la loro autoreferenzialità»


L’astensione nazionale dalle udienze degli avvocati proclamata dall’Organismo congressuale forense in nome della tutela della salute di civilisti e penalisti in questo momento di emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus apre una nuova crepa tra il mondo della magistratura e quello dell’avvocatura.

Il casus belli è scoppiato ieri a Firenze: il presidente del Tribunale Marcella Rizzo ha dato disposizioni ai giudici per rigettare l’adesione degli avvocati dell’astensione nazionale ritenendo che non vi siano i presupposti per scioperare (vai al link sulle motivazioni della decisione).

Una decisione che ha mandato su tutte le furie l’Organismo congressuale forense, che ha annunciato battaglia dicendosi pronto «a tutelare i diritti degli avvocati sia dinanzi alla Commissione di Garanzia per l’esercizio del diritto di sciopero, unica deputata a valutare la legittimità della astensione e che nulla ha contestato al riguardo, sia in tutte le altre sedi in ordine a eventuali reati in violazione delle prescrizioni della Presidenza del Consiglio sui corretti comportamenti da tenere per evitare la diffusione del contagio)». Come dire: l’Ocf invita gli avvocati a non farsi intimorire e a non rinunciare all’astensione per timore di procedimenti.

Leggi anche / Coronavirus in Tribunale a Napoli, Corte d’Assise rinvia processo con detenuti: «Diritto alla salute prevalente»

«Siamo davanti a eventi gravissimi e purtroppo epocali, tempi in cui addirittura vengono chiuse le scuole e le attività ricreative che rischiano di produrre affollamento – commenta Giovanni Malinconico, coordinatore dell’Ocf – e c’è qualcuno che si permette di sindacare la gravità della situazione, spiegando che non ci sono rischi per la sicurezza, mentre notizie di quarantene e contagi si rincorrono nei palazzi di giustizia. Per tutti questi signori giudici – pochi per fortuna, mentre ci risulta che la gran parte dei magistrati condivide l’analisi dell’OCF – l’invito è di frenare la propria autoreferenzialità e magari leggere un giornale o guardare un tg ed eventualmente fare un giro nelle città svuotate». Malinconico stigmatizza, dunque, la decisione assunta dal Tribunale di Firenze: «Questi atteggiamenti di certi capi degli uffici giudiziari ci sembrano ledere l’autonomia dei singoli giudici. È tutela della propria incolumità e sicurezza, quella che spinge gli avvocati alla astensione, certo non il desiderio di riposo, atteggiamento che semmai va cercato altrove, non nella categoria forense».

Leggi anche:
– 
Coronavirus, nave in quarantena nel porto di Napoli, in Campania 50 contagi e 14 ricoverati. C’è il primo paziente guarito 
– Matrimoni e funerali solo con parenti stretti, la Messa ai tempi del Coronavirus: si adegua anche la Diocesi di Aversa 
– Ucciso perché non pagava il pizzo alla ‘ndrangheta, la Dia fa luce sull’omicidio di Sante Nigro: due arresti 
– Scuole chiuse per il Coronavirus, il Governo pensa ad aiuti per le famiglie: voucher, congedi straordinari e permessi
– 
Visite a scaglioni, disinfettanti e smart working: Ercolano resiste al coronavirus. Sirano:«Noi in trincea per la cultura» 
– Coronavirus, ludoteche aperte a Caserta nonostante il divieto: quattro titolari denunciati dai carabinieri 
– Coronavirus, all’università Orientale di Napoli gli esami continuano: non più di cinque studenti alla volta
– 
Coronavirus, tanta confusione e zero prenotazioni. Iaccarino: «Gli albergatori di Napoli e Sorrento rischiano il manicomio» 
– Rinviato il referendum sul taglio dei parlamentari, il ministro D’Incà: «Provvedimento opportuno» 
– Coronavirus, la Regione Campania: «Sospese le visite ambulatoriali negli ospedali fino al 18 marzo»

venerdì, 6 Marzo 2020 - 12:12
© RIPRODUZIONE RISERVATA