Il ministro della Giustizia intervenga con un decreto d’urgenza per risolvere il problema del personale amministrativo degli uffici giudiziari, che nonostante ormai la ridottissima attività delle procure di ogni grado e degli uffici giudicanti, è ancora sottoposto «all’obbligo di recarsi in ufficio a fronte di un’attività veramente minima», e così esposto «ai rischi di contagio»; rischi legati non solo agli spostamenti per andare e tornare dal lavoro, ma anche alla «coabitazione (non sempre in condizioni ottimali, quanto alla precauzione sanitaria) in uffici spesso inadeguati».
E’ quanto chiedono in una lettera tutti i Procuratori generali delle 26 Corti d’appello, esprimendo la loro “preoccupazione”: «Non si tratta di mandare tutti a casa, come se l’attività giudiziaria fosse ‘paralizzata’: si tratta solo di poter ‘modulare’, con strumenti agili (e non penalizzanti per il personale), le presenze e di evitare di esporre al pericolo del contagio, indistintamente, tutta la popolazione appartenente a quella categoria».
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giovedì, 12 Marzo 2020 - 16:27
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