Coronavirus, la Regione Campania ‘taglia’ i trasporti: cancellate il 50% delle corse

Circumvesuviana

Il Coronavirus riduce le corse del servizio di trasporto pubblico a Napoli. Con le dispozioni del decreto legge ‘io resto a casa’ e le ulteriori limitazioni imposte dal Governatore della Campania Vincenzo De Luca (come la chiusura di parchi urbani e ville comunali), il flusso dei pendolari è drasticamente diminuito. Questa mattina il Governatore ha incontrato i vertici delle aziende di trasporto pubblico concordando le linee guida. «A conclusione dell’incontro nell’ordinanza è stato stabilito quanto segue: Servizi di TPL terrestri ridotti al 50%, massima attenzione al rispetto delle fasce pendolari ed ai collegamenti con le periferie». Libertà di scelta per le singole realtà informa la Regione. «Ogni azienda rivedrà i propri programmi garantendo queste indicazioni e fornendo la massima diffusione possibile per l’utenza. Saranno comunque garantiti tutti i servizi che supportano il trasporto degli operatori sanitari». E così l’Eav ma anche l’Anm e Ferrovie dello Stato hanno deciso di tagliare qualche corsa, anche allo scopo di tutelare meglio i propri dipendenti. Questa mattina Eav aveva informato che a causa del decreto Conte ci sarà una riduzione del servizio. «Vedremo – scrive l’Ente Autonomo Volturno – in che misura e con quali modalità. In ogni caso Garantiremo le fasce essenziali. Oggi cercheremo di fare un servizio regolare».

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In una nota del sindacato Usb si legge che «sarà disposta la riduzione con una apposita ordinanza di tutti i serivzi di trasporto pubblico, ferroviari, marini e terrestri assicurando con maggiore attenzione la mobilità dei pendolari nelle fasce orarie 6-11 e 15-20». Secondo le informazioni trapelate, la riduzione del servizio durerà da venerdì 13 marzo fino al 25 dello stesso mese.

L’Anm di Napoli ha informato che, a causa dell’emergenza, il sabato la Linea 1 della Metropolitana e la Funicolare Centrale non effettueranno l’orario prolungato. Inoltre da oggi sono stati sospesi i «collegamenti su gomma (Linee Bus C36-C38-C52-C68-C76-C87-E6-654) effettuati con veicoli ‘minibus’ per preservare le misure precauzionali di sicurezza a bordo ed evitare concentrazioni di utenza in spazi ridotti. La linea bus C78 viene invece sostituita dalla Linea bus 678, in esercizio con veicoli di dimensioni ordinarie». Chiuse, inoltre, le seconde uscite delle stazioni Montecalvario, Montedonzelli via dell’Erba e Rione Alto da domani fino a domenica 5 aprile. Domani la Funicolare di Mergellina avrà l’ultima corsa alle 18.10, poi da sabato 14 a lunedì 16 rimarrà chiusa al pubblico.

La linea 2 della Metropolina, che viene gestita da Ferrovie dello Stato, ha ridotto le corse al 15% ma non si escludono nuovi provvedimenti da lunedì prossimo, tra cui l’anticipo delle ultime corse alle 21.30.

Umberto de Gregorio, in una nota, ha espresso vicinanza ai lavoratori del trasporto pubblico. «Davanti a noi – scrive il presidente dell’Eav – abbiamo le vite esemplari di migliaia di operatori sanitari, medici e infermieri, forze dell’ordine e volontari che, pur esposti all’altissimo rischio del contagio, si stanno prodigando da settimane, senza sosta, negli ospedali e sul territorio. Noi apparteniamo a questo ‘popolo del servizio pubblico’. Noi siamo con loro. Noi siamo dei loro. Ognuno di noi – per propria scelta professionale – è attore protagonista di quel ‘Servizio Essenziale’ richiesto dallo Stato». «Come insegna la grande storia della ferrovia italiana, noi siamo donne e uomini che rispondono alle chiamate, che non si tirano indietro, che hanno nel dna il senso del dovere pubblico e del servizio ai cittadini.’ Faccio mie le belle parole del Presidente di Trenord, Federica Santini» ha concluso.

Limitazione anche ai servizi marittimi. I traghetti e le naviri in partenza da Pozzuoli, Napoli e Sorrento per le isole del Golfo potranno effettuare «tre corse di andata e tre corse di ritorno per ogni direttrice con diversificazione delle unità navali (unità veloci e navi ro/ro pax) al fine di garantire la continuità territoriale per motivi sanitari, lavorativi e di approvvigionamento dei beni di prima necessità». Infine De Luca ha anche rassicurato i lavoratori e le aziende, non vi saranno ripercussioni gestionali e occupazionali.

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giovedì, 12 Marzo 2020 - 18:04
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