Coronavirus, De Luca: «Chiudere tutto e militarizzare. Basta mezze misure o in Campania conteremo i morti»

Vincenzo De Luca
Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca (foto Kontrolab)

«Chiudere tutto e militarizzare l’Italia» perché le «mezze misure» non servono a niente e rischiano di vanificare il sacrificio dei «cittadini corretti» che stanno vivendo una «situazione pesante». Ma, invece, l’Italia «è il paese del mezzo mezzo e delle mezze misure» e così facendo c’è il rischio di «trascinarci un calvario che durerà mesi senza riuscire a centrare il risultato». Così facendo il rischio, relativamente alla Campania, è che in caso di esplosione di epidemia «i morti li conteremo a migliaia».

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Il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca parla in diretta streaming per fare il punto della situazione dell’emergenza sanitaria in Campania e a livello nazionale e punta i piedi sulla necessità di «fare sul serio per cercare di bloccare per quanto possibile l’aumento esponenziale del contagio nel Sud e per quanto mi riguarda in Campania», altrimenti «ci sarà un aumento di contagio rispetto al quale lo Stato sarà indifeso». Per De Luca l’unica soluzione da adottare, anche se è tardi, è quella di «chiudere tutto e militarizzare l’Italia», arrivando a «sequestrare le auto sulle quali viaggiano le persone che si muovono senza motivo» e pretendere «il rispetto delle ordinanze fatte in Campania che sono più rigorose di quelle nazionali».

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«Dobbiamo dirci la verità: le mezze misure non servono – insiste De Luca – Non possiamo decidere che dobbiamo stare tutti a casa e poi consentiamo di fare attività sportiva individuale nei parchi. Non possiamo dire che si deve rispettare la distanza di un metro e consentire e che restino aperti per due settimane i bar e i pub, e ci sia movida. Non possiamo dire di fare un’autoricertificazione perché essa è una finzione e nella realtà non si controlla. La verità è che con ogni varco che apriamo nelle ordinanze aumentiamo il contagio». Rigore, dunque. E se il Governo non intenderà percorrere questa strada, la Campania si regolerà diversamente. Perché le previsioni dei contagi sono nefaste. Ad oggi in Campania ci sono 750 contagi e 79 persone sono ricoverate in terapia intensiva. Ma tra pochi giorni anche la Campania conterà ben altre cifre.

«La previsione, in base ai dati forniti dai nostri esperti, è che entro il 29 marzo saremo a 1500 contagi. Entro inizio aprile avremo 3mila persona contagiate e 140 in condizione da richiedere un ricovero in terapia intensiva – dice De Luca – E’ del tutto evidente che siamo davanti a dati pesanti, ma credo che c’è possibilità di governare la situazione». Tuttavia vi è bisogno di una collaborazione di tutti. «I cittadini corretti, l’80%, vivono condizioni di vita pesante, ma il loro sacrificio rischia di essere vanificato da un 20% di irresponsabili. Nel giorno della festa del papà dei buontemponi hanno venduto in strada la zeppola con la crema al Coronavirus. Siamo davanti alla bestialità totale». Sono questi i comportamenti, insiste De Luca, che rischiano di portare la Campania verso una scenario drammatico. «Se non si cambia conteremo i morti. E non ci sarà più spazio per i vostri cari, le vostre mamme e i vostri figli negli ospedali».

 

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venerdì, 20 Marzo 2020 - 14:46
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