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lunedì, 21 Settembre 2020

Coronavirus, il numero delle vittime galoppa: 627 morti in 24 ore. Ora scoppia il ‘caso’ Milano, paura in Valle d’Aosta

(Foto Kontrolab)

Il numero delle persone decedute in 24 ore aumenta ancora: sono 627 le persone che non ce l’hanno fatta, portando così a 4032 il totale complessivo delle vittime. Sale ancora la curva dei contagiati, che complessivamente tocca 37860 casi: nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono stati 4670. Da non sottovalutare il dato delle persone in terapia intensiva: si parla di 2655 persone, pari al 7% dei contagiati. Invece in 19185 sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

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Lombardia ed Emilia Romagna restano le regioni col maggiore numero di contagi e di vittime. In Lombardia i pazienti positivi sono 22ila e 264 (+2380 rispetto a ieri): i ricoverati sono 7735 con un aumento di 348, a cui vanno aggiunte 1050 persone ricoverate in terapia intensiva, 44 in più, mentre i decessi sono 2549, 381 in più. Ora, però, esplode pure il ‘caso’ Milano: tra capoluogo e provincia le persone positive sono diventate 3804, 526 in più di ieri. «Un aumento significativo ma minore della crescita di ieri che era di 638», ha spiegato l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. A Milano città il dato è di 1550 positivi.

In percentuale, invece, la Valle d’Aosta ha superato la Lombardia per l’incidenza rispetto alla popolazione del numero di ‘malati’ di coronavirus. I casi presenti nella regione alpina (esclusi i decessi e i guai), secondo gli ultimi dati forniti dalla Protezione civile, sono 257 cioè su 2 su mille abitanti contro 1,5 attualmente sportivi su mille abitanti della Lombardia.

Se i dati sono ancora preoccupanti, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli si dice comunque fiducioso che «le misure messe in campo» daranno dei risultati. Un pensiero diverso da quello espresso nel pomeriggio dal Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca che ha contestato al Governo l’avere assunto «mezze misure» e che suggerito interventi più decisi e netti allo scopo di evitare che «i sacrifici delle persone corrette» si traducano «in un calvario che durerà mesi». De Luca ha suggerito di «chiudere tutto» e di «militarizzare i territori» arrivando anche a sequestrare le macchine a chi gira senza giusto motivo.

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venerdì, 20 Marzo 2020 - 19:43
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