Coronavirus, il Governatore Santelli chiude i confini della Calabria dopo l’annuncio di Conte. Ma la ‘sanzione’ è evanescente

Il Governatore della Regione Calabria Jole Santelli

La guerra delle ordinanze ai tempi dell’emergenza del Coronavirus si combatte ormai nel cuore della notte. Se il premier Giuseppe Conte si fa attendere dagli italiani quasi fino alla mezzanotte per annunciare lo stop di moltissime attività produttive in Italia, il Governatore della Regione Calabria Jole Santelli risponde con un’ordinanza senza precedenti intorno all’una. Sì, risponde: perché dopo avere assistito in diretta tv all’annuncio del premier, Jole Santelli ha immaginato ciò che il Sud teme di nuovo: un terzo grande esodo dal Nord di quegli operai e dipendenti pubblici che da lunedì non dovranno più tornare a lavoro su ordine delle nuove disposizioni del Governo.

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Così per evitare che la Calabria venga nuovamente invasa da potenziali contagiati, il che rischierebbe di fare collassare il sistema sanitario calabro che non brilla certo per efficienza, Jole Santelli ha deciso di chiudere i ‘confini’ della regione. Nessuno entra e nessuno esce. Se non per comprovati motivi di lavoro o per questioni di salute. Tradotto: tutti quelli che vogliono semplicemente ricongiungersi alle famiglie d’origine perché al Nord non possono lavorare non sono graditi. La notizia della nuova ordinanza è stata comunicata dalla stessa Santelli sulla sua pagina Facebook. Poche righe, nelle quali si precisa che la misura di protezione durerà fino al 3 aprile.

E, tuttavia, se da un lato il Governatore della Calabria alza il tiro, dall’altro lato però la ‘punizione’ prevista per i trasgressori rischia di vanificare gli effetti della chiusura dei confini. Niente multa salata, niente arresto. Semplicemente chi trasgredirà subirà una quarantena obbligatoria di 14 giorni. Chissà se basterà lo spauracchio dell’isolamento di due settimane per fermare la nuova ondata di esodo.

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domenica, 22 Marzo 2020 - 01:50
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