A Napoli il Coronavirus miete nuove vittime: deceduto medico di famiglia al Vomero, altri due morti a Torre del Greco

Coronavirus
(foto Kontrolab)

Altre due persone decedute a Torre del Greco e a Napoli si registra il decesso di un medico di base. La Campania prova a resistere all’esplosione di contagi ma la conta delle vittime continua a salire.

La situazione più critica è a Torre del Greco, comune dell’area vesuviana, che detiene il maggiore numero di casi positivi: qui, nella giornata di oggi, è avvenuta la morte di due anziani, di 80 e 91 anni, secondo quanto comunicato dal Centro operativo comunale presieduto dal sindaco della città vesuviana, Giovanni Palomba, riunito in seduta permanente a palazzo Baronale. Uno dei due casi, fanno sapere dal Comune, è stato accertato dopo il decesso.

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Tre invece i nuovi contagi da Covid-19 sempre a Torre del Greco. Sono così complessivamente 37 i torresi positivi certificati dall’Asl Napoli 3 Sud e comunicati nel corso del consueto aggiornamento al team operativo del Coc. Di questi 22 sono i soggetti attualmente ospedalizzati, mentre sono 15 quelli in isolamento fiduciario presso la propria abitazione. ‘«Un’altra giornata triste per Torre del Greco – dice il sindaco Giovanni Palomba – Continuiamo purtroppo a registrare un momento emergenziale per la nostra città, con dati in continuo aggiornamento. È difficile in queste situazioni trovare le parole per commentare la singolarità di questa esperienza epocale. Voglio rivolgere un mio accorato pensiero di cordoglio e di solidarietà alle famiglie che stanno vivendo questa autentica tragedia. Non scoraggiamoci. Uniti ce la faremo».

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A Napoli città, invece, si piange la scomparsa di Gaetano Autore, 69 anni, medico di famiglia al quartiere Vomero, che era a un passo dalla pensione. Autore era ricoverato all’ospedale La Schiana di Pozzuoli. A informare del decesso la coordinatrice provinciale di Italia Viva, Barbara Preziosi. «Sono appena stata informata del fatto che anche i medici di famiglia di Napoli hanno iniziato a pagare un altissimo tributo – dice rivolgendo alla famiglia – il nostro abbraccio sincero». ‘«Ancora una volta – prosegue – mi trovo a denunciare l’assurdità di una situazione nella quale i nostri medici di medicina generale sono ignorati dalle autorità sanitarie che non forniscono loro le dovute protezioni individuali quali mascherine e guanti che sarebbero l’equipaggiamento minimo per sostenere chi mette a rischio la propria vita al servizio della salute pubblica. Senza considerare – conclude – che proteggere i medici di famiglia dal contagio significa anche proteggere i cittadini e frenare la catena del contagio».

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mercoledì, 25 marzo 2020 - 14:59
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