Conte alla Camera dei Deputati: omaggio alle vittime del Covid_19 e valorizzazione, per il futuro, di medici e imprese italiane


E’ consapevole che quando l’emergenza sanitaria sarà alle spalle, si aprirà la stagione delle valutazioni, delle critiche su ciò che il Governo ha fatto e avrebbe potuto fare, sulla tempistica con la quale si è intervenuto. «Domani la storia ci giudicherà, tutti avranno la possibilità di sindacare, valutare il lavoro svolto e trarne le conseguenze», dice. Ma non teme il giudizio futuro perché, rivendica, «il Governo ha agito con assoluta speditezza, approntando ben prima di qualsiasi altro paese le misure di massima sicurezza», sperimentando «primi in Europa un percorso normativo volto a tutelare la salute dei cittadini e adeguati presidi democratici. Siamo stati costretti a limitare la libertà di riunione, di soggiorno, finanche di coltivare pratiche religiose».

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Giuseppe Conte si presenta alla Camera dei Deputati pochi minuti dopo le sei di oggi pomeriggio per la sua prima relazione sugli interventi fin qui posti in essere dal Consiglio dei ministri per fronteggiare «questi giorni terribili per la nostra comunità». Il primo pensiero va alle vittime, alle persone portate via dal Coronavirus. «E’ un dolore per la nostra comunità, che perde i più fragili, i più vulnerabili, un dolore che si rinnova costantemente. Non avremmo mai pensato di assistere alla sfilata delle bare cui purtroppo abbiamo assistito a Bergamo. A tutti familiari di queste persone va il mio e l’abbraccio di tutti», dice, innescando così uno spontaneo applauso dai deputati presenti che si alzano in piedi per commemorare chi è deceduto. Il secondo pensiero va ai medici, agli infermieri. A chi lotta in trincea, rimettendoci anche la vita. Conte cita la lettera di un’infermiera, Michela, che ha rivolto al premier una preghiera: non dimenticarsi dei ‘camici bianchi’ quando il peggio sarà alle spalle. «Michela, lo dico a nome del governo non ci dimenticheremo di voi, di queste giornate così rischiose, così stressanti». Quindi Conte procede con un excursus storico di tutti i passi fatti dal Governo per fronteggiare questo «nemico invisibile, insidioso, che ci fa sospettare di mani amiche», ripercorrendo in sintesi tutti i vari decreti legge che si sono succeduti in questo mese: «Nell’ultimo decreto abbiamo introdotto l’immediata trasmissione dei provvedimenti emanati ai presidenti delle Camere oltre all’obbligo per uno dei ministri coinvolti di riferire alle Camere ogni 15 giorni».

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Focus anche sul fronte sanitario: «C’ è stato un potenziamento delle misure sanitarie, fra le norme proposte vi è l’assunzione specializzandi di medicina, assunzione del personale delle professioni sanitarie, aumento del monte ore della specialistica ambulatoriale convenzionale interna. E’ stato avviato l’acquisto di strumentazioni e acquisizione di personale aggiuntivo per le aree più colpito. Abbiamo riconvertito 78 ospedali in Covid hospital, attivato il trasferimento di pazienti non contagiati verso altri ospedali». Interventi che si sono dovuti scontrare con la difficoltà di non avere ‘in casa’ produzioni di mascherine che hanno esposto l’Italia a difficoltà di reperimento ma anche a doverle acquistare a prezzi maggiorati. «Stiamo lavorando incessantemente per superare queste difficoltà», sottolinea.

Infine, una panoramica delle misure a sostegno di imprese e famiglie che spinto il Governo a disporre un incremento del deficit di 20 miliardi da usare nel 2020 per quattro ambiti di intervento: potenziamento del sistema sanitario, sostegno alla liquidità delle famiglie, sostegno alle imprese, intervento sul sistema del credito. «Il governo è pienamente consapevole che la pandemia del Covid 19 richiede risposte sul piano economico. Per questa ragione, il governo ha adottato provvedimenti economici volti a tutelare lavoratori», commenta Conte. E assicura che anche per l’immediato futuro ci sarà un’altra ‘manovra’ per «affrontare e superare questo momento di grande ristrettezza»: «Quello fatto è un primo passo di carattere emergenziale. Ci rendiamo conto che l’intervento fin qui effettuato non è sufficiente. E’ per questo che in queste ore stiamo lavorando per incrementare sostegno alla liquidità di cui il Paese ha tanto bisogno. Non sono in condizione di dare cifre esatte, ma sarà un intervento altrettanto significativo». Contestualmente, in questa nuova fase, si lavorerà per snellire la macchina burocratica p«er dare impulso a investimenti pubblici e privati affinché il nostro Paese riprenda a correre». E nel futuro si lavorerà per tutelare e valorizzare industrie e filiere produttive di cui l’Italia si è trovata orfana e che, invece, in momenti di emergenza sanitaria sono indispensabili: «Lavoreremo per conservare filiere produttive, come dispositivi di produzione indivudiale, ventilatori per la respirazione – assicura Conte – Lavoreremo per tutelare industrie di settore strategico: i più preziosi asset del Paese saranno protetti con ogni mezzo».

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mercoledì, 25 marzo 2020 - 19:01
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