Coronavirus, De Luca mette in quarantena anche Pasqua: divieto di uscire di casa sino a metà aprile, nuovi contagi

Napoli, le strade della città vuote deserte dopo provvedimenti del governo Conte che per contrastare il diffondersi del contagio da Coronavirus (foto Kontrolab)

Il Coronavirus non è ancora stato sconfitto e in Campania i casi di contagio continuano ad aumentare. In modo più o meno stabile, ma ci sono ancora. Il bollettino delle dieci di sera segna 110 nuovi positivi, che fanno così salire il totale a 1309. E, allora, la parola d’ordine resta quella dell’isolamento, l’isolamento sociale, per evitare che la curva schizzi verso l’alto.

Ma alle porte c’è la domenica delle Palme e subito dopo Pasqua, e se il 3 aprile il premier Conte non dovesse prorogare le misure ‘speciali’ in vigore ció significherebbe chiese aperte e possibilità di trascorrere Pasqua e Pasquetta fuori casa. Scenari da assembramento che, col virus ancora in circolazione, potrebbero fare da detonatore per l’esplosione di contagi di massa.

Così in Campania il Governatore Vincenzo De Luca decide di giocare d’anticipo e, con un’ordinanza notturna (la numero 24), spezza la speranza di normalità e proroga, fino al 14 aprile (il giorno dopo Pasquetta), il divieto di uscire di casa se non per motivi urgenti o di necessità.

Una decisione che chiude una giornata campale per la Campania. Una giornata scandita dall’aumento del numero delle vittime (tra i deceduti un medico di base del Vomero) e dalla lettera di protesta inviata da De Luca al premier con la quale si rivendica attenzione per il Sud sul fronte sanitario.

mercoledì, 25 marzo 2020 - 23:17
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