E’ la casa circondariale di Napoli Poggioreale il primo carcere italiano in cui è stato installato il termoscanner grazie al quale sarà possibile analizzare la temperatura di chiunque entri o esca dall’istituto penale.
Lo rende noto l’Uspp. «Diamo atto all’impegno del direttore del carcere, Carlo Berdini, e a quello del provveditore Antonio Fullone – affermano in una nota il presidente dell’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria Giuseppe Moretti e il segretario regionale della Campania Ciro Auricchio – che hanno fatto installare all’ingresso della casa circondariale di Napoli Poggioreale il primo termo-scanner. Sarà in uso per tutte le persone che accederanno nel penitenziario e va ad aggiungersi alla tensostruttura, già installata, destinata al triage dei detenuti che fanno ingresso nel carcere».
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giovedì, 26 Marzo 2020 - 20:24
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