Coronavirus, il grande cuore dell’Arma: senza soldi e cibo chiama il 112, i carabinieri gli regalano la spesa

Carabinieri

Quando ha chiamato i carabinieri non voleva segnalare un reato, ma mostrare loro come vive chi, già penalizzato dalla vita, oggi affronta il dramma della quarantena. Li ha invitati in casa e con un semplice gesto, spalancare il frigo, ha mostrato come vive chi non può lavorare, non riceve sussidi, non può muoversi da casa. La risposta dell’Arma è stata semplice e coerente con la nobiltà dei valori della Benemerita: i militari hanno fatto la spesa per l’uomo.

Questa storia arriva dalla Campania e da una tenenza particolare, quella che negli scorsi mesi è stata al centro di un’inchiesta – per fatti avvenuti negli scorsi anni – per presunti rapporti di familiarità con la criminalità locale. A chiamare i carabinieri è stato un 37enne del paese che vive con i genitori anziani e non riesce più nemmeno a fare la spesa per mettere un po’ di cibo.

Ha confessato di avere un lavoro saltuario e di essere in serie difficoltà a causa della chiusura di gran parte delle attività produttive. I carabinieri della tenenza non sono rimasti insensibili davanti al grido d’aiuto dell’uomo a cui hanno acquistato e donato decine di prodotti, non solo alimentari, e garantito disponibilità e vicinanza alla famiglia. Ma questo non è stato l’unico gesto solidale dell’Arma: a san Vitaliano, i militari hanno donato cibo e due mascherine a una coppia di anziani. A Villaricca, infine, i carabinieri hanno aiutato un uomo senza piu’ un lavoro che non riusciva a garantire sostentamento alla moglie e alle due figlie minori.

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venerdì, 27 Marzo 2020 - 10:21
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