Pozzuoli, balli e canti in strada: così gli irresponsabili offendono le vittime del Coronavirus e i medici in trincea

Pozzuoli - Coronavirus

Tutti nel rione popolare per ballare a passo di musica. Urla, applausi. Come se non fossimo in piena emergenza Coronavirus. Come se le istituzioni, da quelle locali al Governo, non avessero mai informato della necessità di stare a casa per contenere la diffusione del contagio. Come se in Italia il Coronavirus non avesse mai mietuto quasi 11mila vittime.

Le immagini del menefreghismo rispetto al difficile momento storico, sia sanitario sia economico, che sta attraversando il Belpaese arrivano da Pozzuoli, comune in provincia di Napoli, dove il Coronavirus ha già provocato la morte di cinque persone e conta attualmente 28 casi positivi. Le ha rilanciate ‘Pozzuoli informa’ (dove è possibile consultare il video) e ora le stanno analizzando in procura a Napoli. L’apertura dell’inchiesta è stata quasi automatica e c’è già un primo identificato. Si tratta dell’uomo protagonista del video che rimbalza sui social: barba lunga da hipster, maglietta a mezza maniche che esalta i tatuaggi che corrono lungo le braccia, e cappello di paglia in testa, il ‘ballerino’ si dimena davanti all’obiettivo di un cellulare, incita i compagni a battere le mani, calpestando così il dolore di chi sta lottando in ospedale in terapia intensiva, il dolore di chi non ha neppure potuto dare l’ultimo saluto al proprio caro portato via dal Coronavirus, e calpestando il sacrificio di quei tanti medici, infermieri e anestesisti che stanno combattendo in trincea anche rimettendoci la vita.

Il ‘palco’ è il rione popolare dei ‘Marocchini’. Le forze dell’ordine e i vigili urbani stanno procedendo all’identificazione di tutte le persone che si sono vedono nel video. Dura la condanna del sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, sulla sua pagina Facebook. Parla di un «un fatto scandaloso. Balordi, irresponsabili e senza alcun senso civico pensavano di essere lontano dagli occhi e quindi di poter fare tutto». «Non ho più parole! Le regole dobbiamo rispettarle tutti! Non possiamo rischiare di vanificare i sacrifici di tutti. Polizia e carabinieri stanno individuando tutti i partecipanti. Scatteranno denunce e sanzioni», ha scritto il primo cittadino.

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lunedì, 30 marzo 2020 - 15:08
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