Coronavirus: online i moduli per chiedere i bonus da 600 euro, la cig e lo stop ai mutui. Tutto quello che c’è da sapere


Conto alla rovescia per ottenere i bonus ed i benefici collegati all’emergenza Coronavirus in Italia. Ieri l’Inps ha diffuso le circolari per spiegare ai cittadini le modalità di ottenimento che vanno dal bonus di 600 euro per i lavoratori (comprese le partite Iva) a quello per pagare servizi di baby sitting, dall’ottenimento della cassa ordinaria fino al modulo per ottenere la sospensione del mutuo. Le domande potranno essere inviate da domani, mercoledì primo aprile.  Ma guardiamoli nel dettaglio.

Le partite Iva
Fino alla scorsa settimana il popolo delle partite Iva era il grande escluso di questa manovra economica, poi l’aggiustamento che permette anche ai lavoratori autonomi di ottenere la somma di 600 euro una tantum. In concreto, spetta a commercianti, artigiani e collaboratori iscritti all’Inps o – questa un’altra novità – inscritti ad un’altra Cassa di previdenza (quella degli ingegneri, degli architetti, degli avvocati o dei giornalisti, per citare qualche esempio). La somma spetta poi ai lavoratori stagionali del turismo, ai lavoratori agricoli a tempo determinato ed ai lavoratori del settore degli spettacoli. La domanda deve essere inviata dal primo aprile seguendo le modalità spiegate dal sito dell’Inps, non in un solo giorno (è stata eliminata l’ipotesi del clic day) ma comunque, trattandosi di risorse limitate, è richiesta ‘velocità’ nell’accesso e nell’invio delle domande. Per ottenere il beneficio serve il Pin (semplificato) dell’Inps lo Spid (sistema pubblico di identità digitale) o la carta elettronica.

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Gestioni separate
Se il professionista non è iscritto all’Inps ma ad una gestione separata, il versamento spetta alla propria Cassa previdenziale da cui potrà ottenere il Reddito di ultima istanza. Quindi l’iter prevede che la domanda venga presentata non all’Inps ma al proprio istituto di previdenza sempre dal primo aprile e fino alla fine del mese. Beneficiari sono i professionisti che abbiano dichiarato fino a 35mila euro di reddito; dai 35mila ai 50mila solo autocertificando di avere subito un danno economico pari alla perdita minima del 33% del fatturato nei primi tre mesi del 2020 oppure di avere chiuso la partita Iva tra il 23 febbraio ed il 31 marzo 2020.

Cassa integrazione ordinaria o in deroga
Sul sito dell’Istituto di previdenza sociale è già possibile richiedere entrambe indicando come causale ‘Covid 19’. Se si richiedere la cassa ordinaria e l’assegno ordinario, non si devono indicare né la data di ripresa dell’attività né la temporaneità e non imputabilità dell’evento; una procedura quanto più possibile semplificata per ottenere un beneficio della durata massima di 9 settimane (dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020) e solo per chi era già dipendente dalla data del 23 febbraio 2020 in poi. Per la cassa in deroga procedono le Regioni; in Campania ieri il sito dedicato è stato preso d’assalto con 500 richieste al minuto.

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Bonus baby sitting
Chi ha figli fino a 12 anni ed in questi giorni di emergenza è costretto a gestirli a casa ma nello stesso tempo ad andare a lavoro può chiedere il bonus di 600 euro per i servizi di baby sitting, sia che si tratti di lavoratore autonomo che di lavoratore pubblico e privato. La soglia del bonus arriva a 1000 euro per il personale sanitario e il personale delle forze dell’ordine e delle forze armate. Il meccanismo in questo caso prevede che si acceda al sito dell’Inps attraverso il Pin semplificato (Spid o carta elettronica digitale) oppure si contattino i numeri messi a disposizione dall’Istituto di previdenza. Il bonus non sarà però diretto ma verrà erogato attraverso il Libretto Famiglia.

Congedo parentale
Al posto del bonus per i servizi di baby sitting si può chiedere il congedo; il diritto spetta sia ai papà che alle mamme di bambini fino a 12 anni e comporta il taglio del 30% della retribuzione. Può essere utilizzato per massimo 12 giorni (ciascuno). Previsti anche casi speciali: termine del congedo ordinario, figli di età tra i 12 ed i 16 anni (senza retribuzione). La domanda è retroattiva fino al 5 marzo.

Sospensione dei mutui
La sospensione di 18 mesi dei ratei può essere richiesta attraverso il modulo disponibile sul sito del Ministero dell’Economia; il beneficio riguarda sia i dipendenti pubblici e privati sia gli autonomi (che hanno subito il calo del 33% di fatturato nei primi tre mesi del 2020) senza presentare il certificato Isee; può essere ripresentata allo scadere dei tre mesi dopo altri tre mesi in cui si siano pagate le rate. Il modulo è digitale, si fa tutto on line.

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martedì, 31 marzo 2020 - 09:06
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