Coronavirus in Campania: +76 contagi, il picco a fine mese. Zona rossa a Paolisi dopo i casi in un’azienda avicola

Un'immagine di Paolisi (Benevento)

Un «pericoloso rischio di focolaio epidemico» a Paolisi, paesino di 2061 abitanti in Provincia di Benevento. Il Prefetto di Benevento ha così motivato la richiesta alla Regione Campania, supportato dalle indagini dell’Asl sannita, di istituire la zona rossa anche nel minuscolo Comune in cui, nel corso delle ultime ore, si è registrato un picco di contagi: 17 persone sono in quarantena e 2 ricoverate in ospedale, ma a preoccupare maggiormente è la presenza di un cluster di infezione in una famiglia che gestisce una piccola azienda avicola. L’Asl di Benevento parla di «corposo cluster familiare suscettibile di rivelarsi fonte di diffuso contagio» perché i componenti gestiscono l’attività che si occupa anche di macellazione, sezionamento e confezionamento di prodotti avicoli e che ha cinquanta dipendenti. Già ieri il personale dell’azienda, persone che non abitano tutte a Paolisi ma anche in altri Comuni della valle Caudina, sono stati sottoposti a tampone.

Come sempre, dopo l’allarme di Prefetto ed Asl, l’ordinanza regionale di istituzione della zona rossa è arrivata a stretto giro. Dunque «con decorrenza immediata e fino al 18 aprile 2020» a Paolisi viene stabilito il «divieto di allontanamento dal territorio comunale», il «divieto di accesso nel territorio comunale», la «sospensione delle attività degli uffici pubblici» tranne quelli essenziali e di pubblica utilità. Paolisi è l’ottavo centro campano ‘chiuso’ per ordinanza regionale. Nelle scorse settimane il provvedimento si è reso necessario anche ad Ariano Irpino, 5 Comuni del Vallo di Diano (Salerno) e a Lauro (Avellino).

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L’ordinanza firmata da Vincenzo De Luca è arrivata al termine di una giornata che, basandosi sul mero conteggio di contagi, decessi e guariti, è stata positiva per la Campania. I tamponi effettuati sono stati 1880 e solo 76 i risultati positivi. Il totale è di 3344 casi e 29664 test sinora eseguiti. I decessi sinora sono stati 221, cinque registrati solo ieri ed i guariti sono stati, nelle ultime 24 ore, 188.

Nonostante le notizie confortanti, l’invito da parte dello stesso governatore campano è stato, anche nei giorni scorsi, quello a non abbassare la guardia. Il picco, secondo i dati di volta in volta aggiornati dal comitato tecnico scientifico della Regione, è previsto tra fine aprile ed inizio maggio. Fino ad allora, è il monito, vietato rilassarsi.

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giovedì, 9 Aprile 2020 - 07:59
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