Pasticcio sul dl ‘Cura Italia’: sì del Senato ma con suspance, mancava la bollinatura. Salvini minaccia il Governo sul Mes

Matteo Salvini
L'ex ministro degli Interni Matteo Salvini (foto Kontrolab)

Il decreto legge ‘Cura Italia’, che prevede misure a sostegno di imprese e famiglie colpite sul piano economico dall’emergenza sanitaria da Coronavirus, passa al Senato (e approda alla Camera) ma non senza momenti di suspence. Dopo le dichiarazioni di voto che hanno occupato quasi tutta la mattinata, è infatti scoppiato il caso del ritardo della bollinatura del testo da parte della Commissione Bilancio al Senato. Tanto che il presidente Elisabetta Casellati ha sospeso la seduta convocando i capigruppo in Aula. Alle 15.10 la commissione Bilancio ha dichiarato la conformità del testo, dando così il via libera alla votazione iniziata alle 15.30 e conclusasi mezz’ora dopo. Il testo, sul quale il Governo aveva posto la fiducia, incassa 142 voti a favore, 99 contrari e 4 astenuti.

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A votare contrare il provvedimento è stata l’intera opposizione, che ha lamentato la mancanza di un reale confronto sulle misure ma anche l’assenza di molte misure, pure proposte dall’opposizione, che avrebbero dato maggiore respiro alle famiglie italiane. «Quello che abbiamo visto è stato un gioco solitario del governo, che ci ha fatto sedere in panchina – ha affermato Anna Maria Bernini di Forza Italia – Per quale motivo avete rifiutato di spostare le scadenze amministrative, Equitalia fino al 31 dicembre? Le avete spostate solo di due mesi: questo è surrealismo politico. Questo significa che gli italiani che non sanno quando torneranno a riabbracciarsi, frase cara al nostro premier, avranno una sola certezza: che dovranno pagare le tasse. dobbiamo mettere in sicurezza il paese». Il senatore azzurro ha quindi passato in rassegna alcune delle misure proposte da Forza Italia ma scartate: «Abbiamo chiesto che chi prende reddito di cittadinanza si mettesse a disposizione dell’emergenza per dare servizi alle persone, per lavorare nell’agricoltura per evitare che prima o poi gli scaffali si svuotano perché ci dicono che nei campi non c’è nessuno. Superate gli steccati ideologici del decreto dignità: aiutateci ad aiutarvi». Il senatore ha inoltre contestato mancati interventi sulla sospensione dell’Imu sugli immobili di attività produttive che sono rimaste chiuse per la crisi: «Dovete lasciare in pace gli italiani. Noi diciamo no a questo decreto, perché questo decreto va nella direzione sbagliata. Chi corre da solo, forse ha la sensazione di correre più veloce, ma a correre insieme si va più lontano».

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Molto critico anche Matteo Salvini, che ha contestato al Governo di avere rifiutato proposte concrete in favore di sindaci e medici: «Li chiamate eroi ma per loro non c’è una lira.
Avevamo proposto di detassare una parte di stipendio del personale sanitario: ci hanno detto no. Spiegate a loro perché non li aiutiamo sullo stipendio». Il leader della Lega ha contestato anche i paletti posti alla sospensione del mutuo: «Chi ha una rata arretrata perché era già in difficoltà prima, deve saldare prima l’arretrato altrimenti non accederà alla sospensione del mutuo. Ma come? Chi era in difficoltà prima ora lo è di più e va aiutato più di prima».

Salvini, inoltre, ha portato anche l’esempio della Lube, l’azienda delle Marche, che integrerà la differenza tra la cig e lo stipendio pieno per aiutare gli operai. «E’ un’iniziativa importante. E lo Stato cosa fa? Chiederà le tasse su quella differenza – ha sottolineato – Noi avevamo proposto di detassare questa somma. Ma niente». Un appunto è stato mosso anche sugli affitti: «Abbiamo proposto un fondo integrazione per gli affitti: ce l’avete bocciato». In chiusura del suo intervento, Salvini si è soffermato sulla trattativa in corso nell’Unione europea: «Se firmeranno anche solo mezzo Mes – ha minacciato – porteremo la sfiducia in parlamento». Delusione anche da parte di Fratelli d’Italia: «E’ un decreto insufficiente. Avrete il nostro supporto ma non avrete mai il nostro voto», ha detto Calandrini.

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giovedì, 9 Aprile 2020 - 16:30
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