Giustizia, il Csm candida il consigliere laico Donati (M5S) a presidente Rete Ue


Il plenum del Consiglio superiore della magistratura candida il consigliere laico Filippo Donati (M5S) alla carica di Presidente della Rete europea dei Consigli di Giustizia, attualmente ricoperta da Kees Sterk, Vice-Presidente del Consiglio della Magistratura olandese e sul cui rinnovo si esprimerà il 10 giugno prossimo l’assemblea generale dell’Encj.

L’Encj è stato costituito a Roma il 20 maggio 2004, con l’obiettivo di promuovere la collaborazione tra i Consigli di giustizia degli Stati membri dell’Unione europea, ed in tal modo favorire uno scambio di esperienza sull’organizzazione e sul funzionamento dei sistemi giudiziari e un effettivo supporto all’indipendenza e alla qualità della giustizia in Europa. Donati fa parte, come rappresentante del Csm, dell’Executive Board dell’Encj dal 2018. La scelta di candidare lui come presidente è conseguente alla «profonda conoscenza dell’organizzazione dell’Encj e del suo funzionamento», maturata con questa esperienza, come sottolinea la delibera approvata oggi dal plenum.

Contrario solo il laico della Lega Emanuele Cavanna, non per riserve sul candidato ma per la mancanza nella delibera approvata dal plenum di osservazioni critiche al sistema europeo della giustizia, nel quale occorre «evitare accelerazioni molto meno garantiste per l’autonomia e l’indipendenza della magistratura». A favore ha votato anche il vice presidente del Csm David Ermini, che in genere si astiene. E il Pg della Cassazione Giovanni Salvi ha voluto fare una dichiarazione di voto a sostegno di Donati: attraverso la sua presidenza il Csm potrebbe dare un «contributo significativo» alla Rete europea proprio sul piano dell’autonomia e dell’indipendenza dei giudici.

Se Donati riuscisse a tagliare il traguardo sarebbe la seconda volta che l’Italia ottiene la presidenza della Rete europea dei consigli di giustizia. E’ già accaduto quando la Rete è nata ,nel 2004: allora al suo vertice approdò l’ex ministro della Scuola Luigi Berlinguer, all’epoca componente laico del Csm. Berlinguer restò alla presidenza dell’Encj sino al 2007.

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giovedì, 16 Aprile 2020 - 17:35
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