‘Fase 2’, l’Inail traccia l’elenco dei lavoratori più a rischio: linee guida per gestire gli spazi e le misure da adottare


Ci sono tipologie di lavoro dove il rischio di contagio è più alto, questo per via del minore distanziamento sociale che ad oggi è indicato come lo strumento più efficace per contare la diffusione del virus.

A poche settimane dall’entrate in vigore della ‘fase 2’, l’Inail ha messo su carta un’analisi delle categorie lavorative più a rischio questo allo scopo di fornire alla politica una mappatura chiara della situazione sulla quale si dovranno stabilire le line guida nazionali per fare sì che la ‘fase 2’ sia accompagnata da pertinenti misure di sicurezza. Dal grafico elaborato dall’Inail (alla fine dell’articolo il documento integrale di 32 pagine con le relative schede), emerge così che tra le categorie a più alto rischio vi sono quelle dei cassieri, le forze dell’ordine, chi lavora in attività artistiche, sportive e di intrattenimento, i farmacisti e chi opera nelle agenzie funebri. C’è invece un rischio contagio basso tra chi lavora nei campi, questo sia perché vi è un maggiore distanziamento sociale sia perché il lavoro si svolge all’area aperta. Medio-alto, invece, il rischio per le badanti, per gli interpreti, per cimieri e addetti alle mense, ma anche per gli operai edili.

Alla luce di questa fotografia, l’Inail suggerisce anche possibili soluzioni per la gestione degli spazi di lavoro, fermo restando che – laddove possibile – viene ancora sollecitato il ricorso allo smart working: l’assembramento è ovviamente sempre sconsigliato, tanto è vero che viene suggerito di riposizionare le postazioni di lavoro «adeguatamente distanziate tra loro» e di introdurre «barriere separatorie». Per gli spazi comuni, comprese le mense aziendali, i punti di ristoro e gli spogliatoi e i servizi igienici, viene suggerito di prevedere «una ventilazione continua degli ambienti, prevedendo altresì una turnazione nella fruizione nonché un tempo ridotto di permanenza all’interno degli stessi, naturalmente con adeguato distanziamento. Nella gestione dell’entrata e dell’uscita dei lavoratori devono essere favoriti orari scaglionati e laddove possibile, prevedere una porta di entrata ed una di uscita dedicate». Sconsigliate, invece, le classiche riunioni.

L’Inail ricorda inoltre a tutte le aziende di affiggere poster/locandine/brochure che pubblicizzano le misure obbligatorie disposte dal Governo e sollecita i titolari delle attività a posizionare idonei mezzi detergenti per una raccomandata frequente pulizia delle mani. «Sarebbe opportuno, soprattutto nelle aree geografiche a maggiore endemia o nelle aziende in cui si sono registrati casi sospetti di COVID-19, prevedere, alla riapertura, una sanificazione degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni. In ogni caso va garantita la pulizia giornaliera dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavo-ro e delle aree comuni nonché la sanificazione periodica», viene specificato.

Consigliato inoltre il ricorso a controlli delle temperatura corporea sui lavoratori, questo per evitare che lavoratori con febbre superiore ai 37,5° C accedano agli spazi comuni ed entrino in contatto con altri colleghi. «Nelle aree maggiormente colpite – aggiunge l’Inail – potranno essere considerate, alla ripresa, misure aggiuntive specifiche come l’esecuzione del tampone per tutti i lavoratori, soprattutto per quei cicli produttivi dove l’indice di prossimità è più alto. Vanno, tuttavia, tenuti in considerazione ed adeguatamente pianificati gli aspetti di sostenibilità di tali misure nell’at-tuale contesto di emergenza sanitaria».
Infine l’Inail raccomanda la tutela dei lavoratori ‘fragili’.

Documento Inail

Leggi anche:
La Corte Ue bacchetta Ryanair: i prezzi dei voli siano trasparenti, la compagnia fu multata nel 2011 per i costi ‘nascosti’
Prestiti con interessi oltre il 60%, commercialista sotto strozzo: in carcere titolare di distributore di benzina | Video
– La Campania riapre: ok alle consegne a domicilio per librerie, ristoranti, pizzerie, bar e pasticcerie ma con orari diversi
– Boss scarcerato, la Lega fa polemica pretestuosa e il Pd se la prende col magistrato. Bonafede: «Subito verifiche»
– Coronavirus, parte la distribuzione di mascherine ai cittadini della Campania
– Roma, colpo al patrimonio del clan Spada: confiscati beni per 18 milioni di euro
– Auto impatta contro un tir e si ribalta: militare 33enne muore nel Salernitano
– Napoli, droga consegnata a domicilio con i corrieri: sequestrati 2 chili di hashish e marijuana

giovedì, 23 Aprile 2020 - 15:06
© RIPRODUZIONE RISERVATA