Coronavirus, 2375 nuovi casi e 415 decessi. Campanello d’allarme a Lodi. E Conte convoca gli enti locali

Coronavirus
(foto Kontrolab)

Una cabina di regia con enti locali per programmare la ‘fase 2’. Allo scadere del lockdown mancano meno di dieci giorni, ma il Governo non ha ancora elaborato le linee guida di comportamento anti-contagio che cittadini e imprese saranno chiamati ad osservare. Un ritardo imperdonabile, considerato che per adeguarsi alle nuove regole, che soprattutto sui posti di lavoro richiederanno interventi specifici che vanno al di là del ricorso a mascherine e guanti, le imprese e le attività di ristorazione hanno diritto ad agire senza rincorse. Fatto sta che si muove lentamente e il tempo scorre. La cabina di regia tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e gli enti locali si dovrebbe tenere domani, domenica 26 aprile. La riunione era inizialmente prevista per questa sera ma il capo del governo, prima di incontrare le delegazioni di Regioni, Anci e Upi, attende l’arrivo del documento del Comitato tecnico-scientifico su alcuni nodi legati alle riaperture dal 4 maggio. In queste ore sono frequenti, inoltre, i contatti tra Conte e il capo della task force per la ‘fase 2’, Vittorio Colao.
Quel che è certo è che la nuova quotidianità, la nuova normalità sarà assai lontana da quella ante-epidemia. Le abitudini, anche le più innocenti come lo era una stretta di mano o salire in ascensore con altre persone, resteranno ancora in quarantena. Almeno sino a quando il Covid-19 non sarà sconfitto. Ma ci vorrà del tempo.

Il contagio è ancora in corso, anche se – come confermano i nuovi dati diramati oggi dalla Protezione civile – l’epidemia ha allentato la presa. Rispetto a ieri l’incremento di nuovi casi è di 2375, che porta il totale delle persone che hanno contratto il virus a 195.351. Il numero totale di attualmente positivi è, invece, di 105.847, con un decremento di 680 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi 2.102 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 71 pazienti rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi sono invece 21533, con un decremento di 535 pazienti rispetto a ieri. Mentre sono 82.212 le persone, in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi: si tratta del 78% della platea dei positivi. Resta, invece, stabile ma sempre alto il numero delle vittime: nelle ultime 24 ore si registrano ancora 415 decessi. Ma, come ampiamente spiegato dagli esperti, l’indicatore delle vittime sarà l’ultimo a subire flessione. Complessivamente, dall’inizio emergenza, sono decedute 26.384 persone. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 63.120, con un incremento di 2.622 persone rispetto a ieri.

L’andamento del contagio in Lombardia:
campanello d’allarme a Lodi
Continua ad incidere sul bilancio nazionale il dato della Lombardia, dove le persone contagiate sino ad oggi sono 71.968: i nuovi casi sono 713 casi su 12.642 tamponi esaminati, in miglioramento rispetto a ieri quando i nuovi casi positivi erano stati 1.091. I morti sono 13.269, con 163 nuovi decessi, mentre ieri erano stati 166. Continua il calo dei posti letto occupati sia nelle terapie intensive (724, -32) sia negli altri reparti (8489, -302).
Migliorano anche i dati in tre delle province lombarde più colpite dal virus: continuano a scendere i nuovi positivi a Bergamo (+45 oggi, +56 ieri), a Brescia (+65 oggi, +167 ieri) e a Cremona (+39 oggi, +60 ieri). In netto calo i contagi a Pavia (+45 oggi, +117 ieri), mentre peggiora il dato di Lodi dove ieri c’erano stati 3 soli nuovi casi mentre oggi sono 67.
Migliorano, anche, i dati di Milano, città sorvegliata speciale: i nuovi positivi nell’area metropolitana oggi sono 219, per un totale di 17.909, di cui 80 nuovi casi a Milano città. Ieri c’erano stati 412 nuovi positivi di cui 246 a Milano città.

I contagi in ogni singola regione
Dai dati della Protezione civile emerge che sono 34.473 i malati in Lombardia (105 in più rispetto a ieri), 12.347 in Emilia-Romagna (-162), 15.502 in Piemonte (+111), 9.432 in Veneto (-247), 6.146 in Toscana (+13), 3.433 in Liguria (-4), 3.272 nelle Marche (-1), 4.561 nel Lazio (+69), 2.935 in Campania (-8), 1.744 nella Provincia di Trento (-83), 2.919 in Puglia (-14), 1.084 in Friuli Venezia Giulia (-236), 2.272 in Sicilia (-48), 2.061 in Abruzzo (-18), 1.035 nella provincia di Bolzano (-58), 297 in Umbria (-25), 794 in Sardegna (-10), 811 in Calabria (-10), 313 in Valle d’Aosta (-41), 218 in Basilicata (-11), 198 in Molise (-2). Quanto alle vittime, se ne registrano 13.269 in Lombardia (+163), 3.347 in Emilia-Romagna (+44), 2.767 in Piemonte (+68), 1.288 in Veneto (+44), 760 in Toscana (+18), 1.093 in Liguria (+17), 874 nelle Marche (+9), 387 nel Lazio (+3), 341 in Campania (+5), 400 nella provincia di Trento (+11), 391 in Puglia (+8), 263 in Friuli Venezia Giulia (+5), 224 in Sicilia (+6), 293 in Abruzzo (+7), 265 nella provincia di Bolzano (+2), 63 in Umbria (+1), 103 in Sardegna (+1), 80 in Calabria (+0), 130 in Valle d’Aosta (+1), 25 in Basilicata (+1), 21 in Molise (+1). Ad oggi sono stati effettuati 1.707.743 tamponi che hanno riguardato complessivamente 1.186.526 persone. L’incremento del numero dei tamponi rispetto a ieri è di 65.387. Degli oltre un milione e 700mila tamponi, oltre 790mila sono stati eseguiti in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

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sabato, 25 Aprile 2020 - 19:08
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