Coronavirus, il sindaco di San Giorgio a Cremano dichiara guerra ai parrucchieri a domicilio: «Rispetto per chi è fermo»


Caccia ai parrucchieri, barbieri ed estetisti che, in barba ai divieti anti-contagio, stanno esercitando ugualmente la professione ma a domicilio. A San Giorgio a Cremano il sindaco Giorgio Zinno ha deciso di innalzare il livello dei controlli dopo avere ricevuto numerose segnalazioni circa il fenomeno di lavoro a domicilio da parte di esponenti di queste tre categorie.

«Ho chiesto alla polizia municipale di vigilare su tale fenomeno e chiedo ai concittadini di denunciare casi conosciuti in maniera da bloccare questo fenomeno che oltre a danneggiare chi attende onestamente di tornare a lavorare costituisce un vero e proprio pericolo sanitario», dice il sindaco. Né manca un monito rivolto a chi abusivamente non ha rinunciato ad impugnare pettini e phon: «Ci vuole rispetto verso i tanti lavoratori fermi che rischiano la chiusura anche a causa di coloro che illegalmente operano la professione presso le abitazioni. Chiedo a tutti di non cedere a comportamenti che configurerebbero reato e concorrenza sleale nei confronti di colleghi creando un pericolo sanitario».

Il sindaco avvisa poi che il « Consiglio Comunale in fase di approvazione del bilancio di previsione con responsabilità individuerà tutte le risorse a sostegno delle attività danneggiate integrando le scelte del Governo e della Regione».

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mercoledì, 29 Aprile 2020 - 18:23
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