Napoli, i timori dei magistrati dopo i nuovi casi di contagio in Tribunale: «Categoria a rischio, subito test sierologici»

Tribunale di Napoli

Chiedono di essere riconosciuti come «categoria a rischio» e insistono sul fatto di essere «costretti ad operare in condizioni non adeguate al rischio (contagio, ndr) su di loro incombente». Il giorno dopo la notizia di due nuovi casi positivi al Tribunale di Napoli (un giudice dell’ufficio gip e un collaboratore pg di un pm della Direzione distrettuale antimafia), la giunta napoletana dell’Associazione nazionale magistrati affida ad una nota stampa la preoccupazione che in queste ore sta attraversando il corpo di giudici e pm che operano nella cittadella della Legge al Centro direzionale.

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«La recente notizia di ulteriori due casi di positività negli uffici giudiziari di Napoli getta i magistrati del distretto in un stato di dolorosa prostrazione, essendo, ormai, innegabile l’esistenza di una precisa correlazione tra la perdurante diffusione del contagio e l’esercizio delle funzioni giudiziarie», si legge nella nota. «Non è un caso che ciò sia avvenuto nell’ufficio GIP e nella Procura della Repubblica, proprio in quegli uffici che richiedono la continuativa presenza di magistrati e personale ausiliario onde assicurare pronta risposta alla mai attenuata domanda di giustizia della collettività. A pochi giorni dall’inizio della c.d. fase 2, è perciò certamente giustificato lo sgomento dei magistrati che, pur costretti ad operare in condizioni non adeguate al rischio su di loro incombente, ancora oggi vedono non riconosciuta la propria condizione di categoria a rischio», sottolinea la giunta dell’Anm.

Ecco perché per l’Anm – in vista dell’imminente ripresa dell’attività giudiziaria – è «assolutamente necessario procedere nelle prossime ore ad una completa mappatura, mediante test sierologi, del personale giudiziario ed amministrativo degli uffici giudiziari napoletani, dando assoluta priorità a quello delle sezioni direttamente colpite dalle nuove registrate positività». Misure ritenute necessarie «se si vuole evitare che l’imminente completa riapertura del Tribunale determini un incontrollabile e drammatico aggravamento della situazione epidemiologica».

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martedì, 5 Maggio 2020 - 09:51
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