Camorra, agguato al genero del boss Gionta: i killer sparano dal tetto mentre lui prende il sole

Carabinieri
I militari dell'Arma (foto Kontrolab)

Agguato questo pomeriggio in pieno centro storico, a corso Vittorio Emanuele a Torre Annunziata, in provincia di Napoli. Un uomo, Giuseppe Carpentieri, è rimasto ferito da due colpi d’arma da fuoco. Si tratta del genero del superboss Valentino. Secondo quanto ricostruito fino a ora, il 50enne si trovava sul suo terrazzo impegnato a prendere un po’ di sole, quando da un terrazzo del palazzo di fronte sono stati esplosi tre colpi di pistola. Due lo hanno ferito.

I parenti lo hanno trasportato al vicino ospedale di Boscotrecase, ma attualmente il pronto soccorso è chiuso perché trasformato in Covid Hospital. E’ stato trasferito così all’ospedale Maresca di Torre del Greco. Il 50enne è uscito da poco dal carcere dopo una condanna a 30 anni di reclusione per l’agguato che nel 1993 costò la vita ad Alfredo Nasti e Ciro Fraschetta. Sul posto sono giunti carabinieri e polizia per il sopralluogo e le prime indagini del caso.

«Neanche l’emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo da circa due mesi riesce a fermare la mano armata della camorra» sottolinea il primo cittadino Vincenzo Ascione. «Il gravissimo episodio avvenuto oggi pomeriggio, testimonia come la criminalità organizzata, seppur fortemente ridimensionata da arresti e condanne, grazie al lavoro incessante delle Forze dell’ordine e della Magistratura, continua nel tentativo di distruzione del tessuto sociale ed economico della città».

«E’ evidente – continua il primo cittadino – che la lotta per estirpare questo cancro non è ancora terminata e che bisogna sempre mantenere alta la tensione e l’attenzione nei confronti di questi fenomeni malavitosi». «Abbiamo totale fiducia nell’operato dell’autorità giudiziaria e delle forze dell’ordine – conclude Ascione -, e sono più che certo che investigatori e inquirenti sapranno far luce su quanto accaduto, assicurando alla giustizia i responsabili del raid consumatosi oggi pomeriggio. Questa vicenda getta nuovamente ombre su un’intera comunità che tenta in ogni modo di scrollarsi di dosso l’etichetta di città di camorra, che ormai appartiene al passato. Perché indietro non si torna».

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mercoledì, 6 Maggio 2020 - 17:39
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