Dl Rilancio, torna il bonus da 600 e Cig più veloce. Indennizzi a fondo perduto per le imprese, novità per bar e ristoranti


Il ‘parto’ è stato complicato ma alla fine il ‘dl Rilancio’, quello che inizialmente era stato chiamato ‘dl aprile’ e che fu annunciato dal premier Conte come una ‘potenza di fuoco’, è arrivato. Il testo è corposo e si snoda in 250 articoli. Sono tutte misure che copriranno, in sintesi, ogni ambito del tessuto sociale ed economico. «Abbiamo lavorato a questo decreto nella consapevolezza che c’è un paese in grande difficoltà – ha spiegato il premier Conte in conferenza stampa – Questo è un testo complesso, ci sono 55 miliardi, sono pari a due manovre». Due manovre che tengono dentro «le esigenze delle imprese e dei lavoratori», osserva il ministro del Mise Stefano Patuanelli. E, allora, c’è spazio per un nuovo bonus da 600 euro agli autonomi, anche di quelli iscritti a Casse di previdenza private: la procedura stavolta sarà rapidissima, perché – come sottolinea Conte – ne beneficeranno tutti coloro che l’hanno già avuto. Il bonus sarà rinnovato per una mensilità che diventano due per le platee più colpite dalla crisi economica. Un capitolo da 6 miliardi sarà impiegato per gli indennizzi alle imprese che fatturano da 0 a 5 milioni di euro e che hanno subito un calo del 33%. «L’indennizzo avrà un tetto minimo di 2mila euro anche per chi fatturava cifre molte basse», dice Patuanelli. Ci saranno poi indennizzi anche a fondo perduto per le imprese più piccole, agevolazioni per le imprese medie e piccole e forme di ricapitalizzazioni per le più grandi.

Boccata d’ossigeno anche sul fronte del pagamento delle tasse: 600 milioni di euro saranno usati per compensare l’abbassamento delle bollette, al fine di consentire un ristoro a tutti i titolari di attività che sono rimasti chiusi. Tagli anche all’Irap, via anche la prima rata dell’Imu per alberghi, pensioni e stabilimenti balneari. Complessivamente ci sarà un fondo di 4 miliardi che compenserà il mancato introito di tasse che saranno ‘tolte’ alle fasce che ne beneficeranno. Rinviati a settembre anche tutti gli adempimenti, incluse le catene esattoriali. Sempre per andare incontro alle imprese, vi sarà lo sblocco dei pagamenti da parte della Pubblica amministrazioni verso tutte le attività che vantavano un credito con enti pubblici. Sostegno pure per il fitto: con la modalità del credito di imposta si recupera il 60% esteso a tre mesi. Né mancherà un supporto per undicimila start up allo scopo di sostenere la loro attività. Via libera anche al super bonus ‘green’ per ristrutturare la casa, allo scopo di renderla più Green: «Non si spenderà un solo euro per queste ristrutturazioni», dice Conte. Per incentivare le persone a recarsi in vacanza in Italia, ci sarà un bonus fino a 500 euro da spendere in alberghi e in strutture ricettive. Inoltre si darà la possibilità a bar e ristoranti di occupare il suolo pubblico antistante l’attività senza pagare la Tosap: in questo modo si consentirà a queste attività di recuperare qualche coperto.

Per i lavoratori è previsto il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, con la differenza che le procedure saranno più snelle: «Confidiamo che le erogazioni arrivino più speditamente di quanto accaduto sino ad ora. Non ci sono sfuggiti i ritardi. Questo a causa di passaggi farraginosi. Ci abbiamo lavorato perché le Regioni si sono rese disponibili ancora una volta, e le ringrazio, per snellire questa procedura», aggiunge Conte.
Mano tesa alle famiglie, ancora alle prese con le scuole chiuse fino a settembre. I giorni di congedo speciale al 50% passano da 15 a 30 che si potranno chiedere, però, fino a fine luglio. Raddoppia anche il bonus babysitter (1.200 euro, 2.000 per sanitari e forze dell’ordine) che si potrà usare anche per pagare i centri estivi. Le famiglie con redditi fino a 36mila euro avranno anche una ulteriore detrazione di 300 euro. I genitori potranno anche chiedere di proseguire con lo smart working, a patto però che a casa non ci siano mamma o papà o perché non lavorano o perché beneficiari di sostegni al reddito.
Interventi, infine, anche per la scuola e per l’Università. Ci sarà l’assunzione di 16mila insegnanti e un investimento di un miliardo e 4milioni per rafforzare il sistema universitario e della ricerca. «Avremo nuovi 4mila ricercatori. E speriamo che molti nostri giovani che sono andati fuori possano rientrare», è l’auspicio di Conte.

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mercoledì, 13 Maggio 2020 - 21:55
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