Coronavirus, ragazza contagiata a Ercolano. Buonajuto: «Stiamo attenti. Ai giovani dico di non fare gli idioti»

Ciro Buonajuto Ercolano

A Ercolano, in provincia di Napoli, un nuovo caso di contagio da Coronavirus. Si tratta di una ragazza che ora si trova in regime di sorveglianza sanitaria. A dirlo è il sindaco della città degli Scavi Ciro Buonajuto. Sottoposti a tampone anche i membri del nucleo familiare. I casi di contagio salgono così a 22 dall’inizio dell’emergenza. Due attualmente positive. Diciassette invece i guariti e 3 invece sono i decessi da Covid-19.

In più parti della città (ma anche nei comuni vicini) parecchie persone, nei giorni scorsi, hanno lamentato la violazione, da parte di più concittadini, delle misure di distanziamento sociale previste per l’emergenza. Dello stesso parere anche il primo cittadino secondo cui «era prevedibile visto i comportamenti scellerati che si sono visti in questi giorni». «Bisogna stare attenti, bisogna rispettare le regole» è l’appello di Buonajuto. «Mi rivolgo – continua –  innanzitutto ai ragazzi, se fate gli idioti rischiate di ritornare a casa chiusi un altro mese. Per contagiarsi non è necessario per forza scambiarsi una sigaretta con gli amici. Basta anche stare, per esempio, riuniti intorno a uno scooter come tanti fessi». «Magari senza la mascherina e uno accanto all’altro» sottolinea.

Ma l’appello è rivolto anche ai genitori. «Aiutiamo i nostri figli a capire. O si rispettano le regole o si rischia. Innanzitutto si rischia di dover tornare chiusi in casa e poi si rischia la nostra salute e delle persone che amiamo». Per gli anziani «questo virus è una bomba» afferma. «Dovete imporre ai vostri figli, ai vostri nipoti, di stare attenti. Altrimenti isolatevi da loro» chiede alle persone anziane. «Se i vostri figli, i vostri nipoti non indossano la mascherina significa che non vi amano abbastanza».

A chi gli chiede più controlli Buonajuto spiega che «non si può mettere una badante a ognuno dei 60milioni di cittadini italiani. I controlli ci sono ma che ci possiamo fare se un fesso indossa la mascherina e dopo un minuto la toglie, incontra un amico e senza mascherina si fanno una chiacchierata. La verità è che serve la collaborazione di tutti. Altrimenti se ce la prendiamo solo con i controlli continuiamo a essere dei fessi, degli idioti ma soprattutto continuiamo a rischiare la nostra vita e quella delle persone care». «Nella prima fase la collaborazione di tutti è stata straordinaria, ma adesso non vanifichiamo tutto, indossiamo la mascherina e teniamo la distanza di sicurezza» chiosa.

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giovedì, 14 maggio 2020 - 19:49
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