De Luca contro l’abuso d’ufficio e i grillini: «Legge idiota e a favore della casta, chi ha saltato in piazza contro la casta la tutela»

de luca
Vincenzo De Luca

Una legge «idiota» che rovina la vita di un dirigente pubblico o di un pubblico amministratore locale, che rallenta il processo di sburocratizzazione da più parti invocato e che per di più è una norma a favore della casta. Vincenzo De Luca torna all’attacco del reato di abuso d’ufficio, una fattispecie di reato verso la quale non ha mai nascosto la sua avversione. Lo fa nel corso dell’appuntamento del venerdì in occasione del quale viene fatto il punto sulle iniziative poste in essere dalla Regione Campania per affrontare i danni provocati dall’emergenza sanitaria da Coronavirus.

Ma, stavolta, lo ‘sceriffo’ non si limita a censurare l’abuso d’ufficio, ma anticipa che compulserà direttamente il Governo affinché quella norma venga cancellata. E quindi si rivolge ai grillini, parlando – in maniera pungente – al loro ‘orgoglio’ anticasta: «Questa legge vale per i dirigenti pubblici, per gli amministratori locali ,a non vale per deputati, senatori, ministri, vice ministri,  sottosegretari e presidente del consiglio – osserva – E’ una legge a favore della casta. Ma quelli che per dieci anni hanno saltato in piazza contro la casta, questo privilegio continuano a tenerlo in piedi». L’augurio di De Luca, dunque, è che venga eliminato questo ostacolo: «Questa è la cartina di tornasole per verificare se si va verso la sburoctatizzazione e o se continua a produrre chiacchiere assolutamente inutili». Per il presidente della Regione, questa norma infatti è anche causa del rallentamento del lavoro dei dirigenti pubblici.

«Nell’ambito della legge Severino abbiamo questo ignobile articolo di legge che prevede che un dirigente pubblico condannato in primo grado si rovina la vita, riceve dimezzamento dello stipendio in maniera automatica viene trasferito a servizi non operativi, demansionato – analizza De Luca – Voi pensate che in queste condizioni un qualsiasi dirigente pubblico firmerà una carta? non firmerà un accidente di niente. Se non tolgono di mezzo questa idiozia, non si sburocratizzerà niente».

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venerdì, 22 maggio 2020 - 15:22
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