‘Assistenti civici’, Boccia bocciato: il Viminale stronca l’idea, la maggioranza (Pd incluso) contro il ministro

Francesco Boccia (Pd)

Tutti contro il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia e la figura degli ‘assistenti civici’. La maggioranza di governo boccia, sui social, la fuga in avanti del ministro che aveva annunciato la firma del protocollo di intesa con l’Anci per l’arruolamento di 60mila volontari, su scala nazionale, che avrebbero avuto il compito di vigilare sul rispetto delle misure anti-Covid disposte dal Governo e di segnalare alle forze dell’ordine eventuali casi di violazioni, come l’assembramento, per consentire interventi mirati.

Ma a stroncare definitivamente l’idea è l’intervento del Viminale, che a questo punto rischia di fare annullare la firma del protocollo di intesa che era stata annunciata per oggi pomeriggio e che avrebbe dovuto dare il via libera al bando per il reclutamento. «Le decisioni assunte, senza preventiva consultazione del ministero dell’Interno, per l’istituzione della figura degli ‘assistenti civici’ in relazione alle misure di contrasto e di contenimento della pandemia Covid-19, non dovranno comportare compiti aggiuntivi per le prefetture e per le forze di polizia già quotidianamente impegnate nei controlli sul territorio», è la posizione del Viminale.

Sul fronte politico l’idea non piace ai Cinque Stelle ma non raccoglie consensi neanche all’interno del Pd e di Italia Viva. «La fuga in avanti di Boccia sui 60mila assistenti civici non mi convince – scrive su Twitter Gianluca Castaldi, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento – E non convince il M5S. Per noi i cittadini devono controllare quello che fanno i politici, non quello che fanno altri cittadini: auspico passo indietro del ministro e confronto con tutta la maggioranza». A conferma del fatto che i grillini siano contrari ci pensa anche Stefano Buffagni, vice ministro dello Sviluppo Economico:«Assistenti civici per me no. Con il Movimento questa proposta non è stata condivisa e non la vogliamo. Noi siamo al governo per fare il bene dei cittadini nonostante le tante difficolta’. Basta sparate. Serve responsabilità e serietà».

Critico anche Matteo Orfini del Partito democratico: «Se apri i locali nei luoghi dove ci sono i locali le persone ci vanno. Se non vuoi che ci vadano o vuoi che ci vadano in numero limitato, organizzi prima afflusso, modalità e controlli. Non servono assistenti civici. Servono ministri che facciano i ministri e amministratori che facciano gli amministratori. Non una schiera di influencer che commentano indignati le foto del giorno». Anche il senatore dem Dario Stefano ritiene che a dovere controllare i comportanti sociali debbano essere le forze dell’ordine. «È compito delle forze di polizia controllare e sanzionare eventuali scorrettezze. Per assicurare un’estate tranquilla, servono pianificazione, prenotazioni e organizzazione dei luoghi e dei locali attraverso protocolli ragionevoli». Matteo Renzi si associa a Matteo Orfini: «Un ministro ha annunciato la creazione di un corpo di 60.000 assistenti civici. Boh, solo a me sembra una follia finalizzata ad avere visibilità? Come spesso accade la penso come Matteo Orfini. Non sarebbe meglio valorizzare di più il terzo settore e il servizio civile?».

Critiche durissime si sono levate anche dall’opposizione. «Uno Stato degno di questo nome non può pensare di affidare a volontari improvvisati il rispetto delle regole della fase due, e la precisazione del ministero è una toppa peggiore del buco. In caso di assembramenti non potranno chiedere i documenti, e ci mancherebbe altro, ma saranno chiamati a segnalare a vigili e forze dell’ordine i cittadini che a loro insindacabile parere hanno violato le norme. Ci mancano solo le guardie rosse del ministro Boccia per completare la deriva autoritaria di questo governo. Siamo oltre il ridicolo», ha commentato il presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini. Sferzante è il commento di Giorgia Meloni: «Saranno reputati pubblici ufficiali, per evitare che siano insultati o aggrediti dai cittadini? Chissà se avranno una divisa e strumenti per difendersi, tipo un manganello. Di fatto una milizia autorizzata dal Governo. Cos’è, la versione grillo-piddina dei guardiani della rivoluzione? Credo veramente che si stia esagerando. La deriva autoritaria alla quale stiamo assistendo sta assumendo contorni grotteschi ma non per questo meno pericolosa di ogni altra deriva liberticida. Al Governo consiglio di non tirare troppo la corda perché gli italiani sono stanchi e arrabbiati». Matteo Salvini, invece, afferma: «Che strana la sinistra italiana. Da sempre contro le ‘ronde’ di cittadini disarmati per controllare parchi giochi e quartieri dove giocano i nostri figli, adesso con la scusa del virus inventa ‘Assistenti civici’ per controllare cosa fanno gli Italiani. Mi pare che si stia esagerando. Gli italiani hanno bisogno di fiducia, di sostegno economico e di lavoro, non di controllori, droni o ispettori alle calcagna».

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lunedì, 25 Maggio 2020 - 15:41
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