Torre Annunziata: 19 arresti per spaccio di droga, estorsione ed armi

Tribunale Torre Annunziata
Il tribunale di Torre Annunziata

I militari del Comando provinciale di Napoli stanno portando a termine una vasta operazione contro il traffico di droga a Torre Annunziata: 19 le misure cautelari in carcere disposte dal gip del Tribunale di Torre Annunziata. Il blitz avviene contestualmente a quello che, a Marano, porta all’arresto di 16 presunti componenti del clan Polverino.

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Il provvedimento eseguito a Marano sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ha portato all’arresto di 16 persone contigue al clan Polverino, gravemente indiziate dei delitti di associazione per delinquere finalizzata al traffico di Stupefacenti e all’intestazione fittizia di beni, aggravati dal metodo mafioso.

A Torre Annunziata, invece, sotto il coordinamento della Procura oplontina, sono 19 le persone arrestate e 2 colpite dalla misura dell’obbligo di dimora per i reati di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, sostituzione di persona, estorsione, porto abusivo di armi e falsità ideologica commessa dal privato.

L’operazione riguarda i Comuni di  Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase ed altre località della Campania e del territorio nazionale, e segue un’ordinanza cautelare emessa dal Gip di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, nei confronti di 21 soggetti per i reati di spaccio e detenzione illegale di sostanze stupefacenti. In particolare è stata disposta: la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di 17 persone; la misura degli arresti domiciliari a carico di 2 soggetti; quella del divieto di dimora nel comune di residenza nei confronti di 2 indagati.

L’indagine, avviata nel novembre 2017, ha permesso di documentare una reiterata attività di spaccio di sostanze stupefacenti, con oltre 70 episodi di cessione e spaccio puntualmente ricostruiti. Nel corso delle indagini sono stati rinvenuti e sequestrati in più occasioni quantitativi di droga per un volume complessivo di circa 25 chilogrammi di marijuana e 420 grammi di cocaina.E’ stato accertato che la maggior parte degli indagati era solita eludere i controlli delle forze di polizia, per quanto riguarda le intercettazioni, formando e facendo formare carte di identità e passaporti di soggetti stranieri contraffatti nella parte indicante i dati riferiti all’intestatario degli stessi ovvero nella parte relativa ai dati indicante la data e il luogo di rilascio del documento, utilizzando nel contesto delle attivazioni di sim card telefoniche.

 

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martedì, 26 Maggio 2020 - 08:41
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