Tribunale di Catanzaro, soldi in cambio di favori: il giudice Petrini ottiene i domiciliari in un convento

Tribunale

Il Tribunale del Riesame di Salerno ha deciso di comminare all’ex giudice della Corte d’Appello di Catanzaro Marco Petrini, una misura cautelare meno afflittiva del carcere e lo ha destinato ai domiciliari in un convento in Calabria. Finito al centro dell’inchiesta ‘Genesi’ condotta dalla Procura di Salerno per una serie di ipotesi di reati di corruzione giudiziaria, Petrini era stato arrestato lo scorso 15 gennaio.

Dopo avere reso una serie di interrogatori ai pm campani era stato mandato ai domiciliari salvo essere ricondotto in carcere il 29 aprile con l’accusa di inquinamento probatorio poiché avrebbe reso dichiarazioni mendaci in almeno due interrogatori. Il Tribunale del Riesame di Salerno che ha così accolto la richiesta avanzata dagli avvocati Francesco Calderaro e Agostino De Caro, che difendono Petrini.

L’ex giudice è accusato di aver intascato mazzette, beni materiali e prestazioni sessuali con la promessa di “interferire” con i processi in corso nella Corte d’Appello e nella Commissione tributaria provinciale di Catanzaro. Per questi fatti dovrà affrontare un processo: la procura ha già chiuso l’inchiesta e ha ottenuto il giudizio immediato.

Leggi anche:
Il decreto Bonafede sui boss scarcerati finisce davanti alla Consulta: giudice impugna il provvedimento
– 
De Luca in pressing sul Governo: «Il ministero dell’Economia ci deve 240mila euro. Gualtieri? Non vorrei fosse spirato»
– Fase 2, in Veneto cade l’obbligo della mascherina all’aperto. Resterà nei luoghi chiusi
– Caporalato nella cantieristica navale: 19 persone denunciate. Scoperte false fatture per 15 milioni di euro
– Guerra alla movida, in Campania De Luca ferma l’asporto di alcol. Divieti anche a Milano, Prato e Foggia

venerdì, 29 maggio 2020 - 17:39
© RIPRODUZIONE RISERVATA